Il dispositivo israeliano Enerjet è un grande alleato per la cura degli inestetismi non solo del viso ma anche del corpo. Scopriamo le sue molteplici funzioni con il dottor Giuseppe Maria Izzo, che annuncia sorprendenti novità. 

Le potenzialità di Enerjet, la “pistola spara bellezza” senza aghi

L’estate è sempre più vicina e con il passare dei giorni, cresce l’ansia per la prova costume. Prima di tutto: relax! Siamo ancora in tempo per costruire il nostro bikini body, soprattutto con l’aiuto di uno strumento di altissima precisione medica come EnerJet. 

EnerJet è quel dispositivo che nelle nostre dirette abbiamo ribattezzato come “la pistola spara bellezza” di cui il dottor Giuseppe Maria Izzo ci spiega impegni e particolarità.

“EnerJet è un sistema di veicolazione di principi attivi che prescinde dall’utilizzo di aghi. Tramite una forza pressoria, generata da un mini-compressore che ha al suo interno, provoca una potente iniezione a getto. Senza aghi, “spara” i principi attivi negli strati più profondi della pelle, creando un microtrauma con un effetto volumetrico profondo e una diffusione ottimale. L’effetto blast diffonde i principi attivi nella pelle lateralmente, coprendo 100 volte l’area del punto d’ingresso di un ago da 32G (200µ)”.

Enerjet contro le smagliature

Se conosciamo già gli utilizzi che vengono fatti di EnerJet per il viso, meno sappiamo di quelli per il corpo.

“Molto spesso viene utilizzato per trattare le smagliature – continua il dottor Izzo – che sono un inestetismo non solo di stagione, ma che è più evidente in estate perché con l’abbronzatura viene messo in evidenza. È un inestetismo che colpisce sia uomini che donne, più le donne in percentuale. Nelle smagliature veicoliamo sostanze funzionali di due ordini di fattori: veicolazione di acido ialuronico, libero o debolmente cross-lincato all’interno del derma. Cosa fa l’acido ialuronico sparato da EnerJet? Sulla superficie si creano piccoli ponfi con un puntino rosso (che segna il punto d’entrata delle sostanze). Minore è l’ampiezza dei ponfi, maggiore è la profondità raggiunta, parametro che il medico deve sempre tenere presente in base alla profondità a cui vuole arrivare e in questo modo la veicolazione dell’acido ialuronico è più intensa e uniforme rispetto all’inoculazione attraverso ago soprattutto nelle smagliature dove il derma è più sofferente”.  

La sinergia tra rilascio di energia e veicolazione induce un processo naturale di guarigione e idratazione che genera la produzione di nuovo collagene e un successivo rimpolpamento e rassodamento della pelle. Questa sinergia, attivando una guarigione naturale, idratazione e creazione di collagene ed elastina, promuove in definitiva una pelle più liscia, idratata e giovane con benefici strutturali a lungo termine, con una ristrutturazione delle smagliature.

“Questa ristrutturazione globale del derma – continua il dottor Izzo – porta ad una minor sofferenza consequenziale dell’epidermide che non ha vasi e si basa sui vasi del derma, il quale se è in sofferenza non si nutre bene, ed ecco qui le smagliature”.

All’incirca quante sedute con EnerJet servono per trattare le smagliature?

“Fare sessioni troppo frequenti è inutile. I trattamenti vanno diluiti nel tempo, che è un grande alleato dell’organismo nel processo di ristoro e “guarigione”. Almeno ogni mese, con richiami ogni due mesi. L’ideale sarebbe iniziare nel mese di settembre per poter arrivare all’estate successiva senza smagliature. Anche se non ci sono controindicazioni nel sottoporsi a trattamenti con EnerJet nei mesi estivi. Dopo 3, 4, 5 mesi di trattamento i risultati sono sorprendenti”.

Oltre all’acido ialuronico è possibile veicolare altre sostanze con EnerJet?

“Ho una buona esperienza con il collagene equino diluito che ha un grandissimo potere di ristrutturazione del derma con risultati interessanti a volte superiori a quelli usati con l’acido ialuronico. Sono in fase di sperimentazione anche sostanze che hanno la capacità di stimolare l’azione delle cellule staminali del nostro derma, non sono ancora giunto a conclusioni, ma così facendo aiutiamo il nostro corpo a rigenerarsi. Queste mie sperimentazioni stanno coinvolgendo anche il cuoio capelluto”.

È possibile iniettare sostanze lipolitiche, sciogli grassi, con EnerJet, come avviene attraverso la mesoterapia?

“La mesoterapia è un’intradermo terapia così come lo è EnerJet. Possiamo trattare quindi due patologie: la cellulite e la conseguenza sofferenza veno-linfatica e l’adiposità localizzata. Una collega argentina, con esperienza pluriennale con EnerJet, è molto avanti in questo tipo di trattamenti contro cellulite e adiposità localizzati. Mi sono ispirato a lei per i miei protocolli e i risultati sono molto interessanti”.

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