Aerolase.
Lo stato dell’arte
nella tecnologia laser

La Dottoressa Rozina Ali
spiega come risolvere
il melasma e l'iperpigmentazione
post-infiammatoria con Aerolase Neo Elite.
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Articolo della Dott.ssa Rozina Ali
Chirurgo Plastico ed Estetico
Londra

Aerolase: trattamento
del melasma e PIH

ll Melasma e l’iperpigmentazione post – infiammatoria (PIH) sono tra i disturbi della pelle più comuni nella società e possono colpire fino al 5O% di alcune popolazioni.

Il melasma è prevalentemente diffuso nelle donne con fototipi più scuri III – V sulla scala Fitzpatrick. L’eziologia del melasma rimane sconosciuta, tuttavia, l’esposizione al sole, la gravidanza e l’uso di contraccettivi orali sono fattori scatenanti ben noti.

Si ritiene che lo sviluppo del melasma sia influenzato da molti fattori, tra cui gli ormoni e la genetica. La PIH è una malattia acquisita sempre più comune che segue l’infiammazione endogena della pelle o altre lesioni.

Uno studio ha rilevato che l’incidenza di PIH nei pazienti con acne e con pelle di colore è del 65,3% tra gli afroamericani, del 52,7% tra gli ispanici e del 47,4% tra gli asiatici [1]. Questi disturbi possono causare notevoli disagi psicosociali e una marcata riduzione della qualità della vita d elle persone colpite.

Il Melasma e l’iperpigmentazione post – infiammatoria sono difficili da trattare e i protocolli di trattamento comportano il monitoraggio degli eventuali fattori scatenanti ambientali, un’elevata protezione solare quotidiana, nonché agenti topici come l’idrochinone o agenti sistemici come l’acido tranexamico.

Più recentemente sono state utilizzate altre modalità come laser, micro – needling e peeling chimici con vari livelli di successo. Nella mia pratica ho iniziato a utilizzare un nuovo laser Nd:YAG a impulsi brevi chiamato Aerolase Neo® Elite (Aerolase lnc., Tarrytown, NY, USA).

aerolase pre e post

Aerolase: selezione e
preparazione del paziente

Uno dei principali vantaggi di Neo® Elite è la sicurezza e l’efficacia su tutti i fototipi di pelle grazie all’impulso molto breve di 650 microsecondi (0,65 millisecondi); è possibile usarlo in sicurezza su gran parte dei pazienti. La preparazione è fondamentale e sono vigile nel garantire che l’area da trattare non sia scottata dal sole e non abbia altre irritazioni.

Se un paziente sta assumendo farmaci fotosensibilizzanti, come Isotretinoina, consiglio un consulto dermatologico prima di iniziare il trattamento. Inoltre, chiedo ai miei pazienti di interrompere l’uso dei retino idi topici almeno 72 ore prima del trattamento e sconsiglio di utilizzare questa tecnologia sui pazienti che soffrono di lupus o altri disturbi autoimmuni sensibili alla luce.

Trattamento

Prima del trattamento detergo a fondo l’area target e valuto attentamente la pelle del paziente per accertare il fototipo, la qualità, l’idratazione e il pigmento, poiché ciò influenzerà come impostare i parametri del laser e quali cambiamenti mi aspetto di vedere durante l’esecuzione.

Per tutti i pazienti imposto il dispositivo a impulsi da650ms e utilizzo una lente collimata da 6 mm. Per i miei pazienti con fototipi cutanei I-III il dispositivo è impostato su un livello di energia tra 6 e 8 che ha una fluenza di 21-28J/cm2.

Per i miei pazienti con fototipi cutanei IV-VI utilizzo un’impostazione di energia inferiore, tipicamente la modalità 3-6 che ha una fluenza di 1-21J/cm2. Eseguo da cinque a sei passaggi di impulsi non sovrapposti sull’area da trattare; il mio obiettivo è vedere un cambiamento del colore nell’area interessata, uno scurimento (pigmento profondo) o uno schiarimento (pigmento superficiale) a seconda della profondità della pigmentazione.

aerolase video
Guarda ora il video su Aerolase con la Dott.ssa Ilaria Proietti.

Informo sempre i miei pazienti che l’area trattata può apparire più scura per due o tre settimane dopo il trattamento, ma svanirà naturalmente. Questo processo può essere velocizzato facendo un peeling chimico superficiale subito dopo ogni trattamento Aerolase. Un protocollo completo comporterà da tre a cinque sessioni distanziate di tre o quattro settimane l’una dall’altra.

Assistenza post-trattamento

Informo i miei pazienti che possono tornare alle normali attività subito dopo il trattamento, con la raccomandazione di utilizzare una protezione solareUVA/UVB ad ampio spettro (SPF minimo 30) e/o misure di protezione solare fisica (cappello, occhiali da sole).Un buon regime di cura della pelle è sicuramente una integrazione essenziale a questo trattamento, raccomando quindi sempre l’uso di prodotti domiciliari di skincare appropriati per migliorare i risultati.

[1]. Taylor SC,Cook-Bolden F, Rahman Z, Strachan D. Acne Vulgaris in pelle di colore. J Am Acad Dermato/ 2002;46(2):S106.

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