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Video Intervista al Prof. Francesco Paolo Alberico | Parliamo di lassità, rugosità e cicatrici con la radiofrequenza Endymed

Insieme al Prof. Alberico scopriamo come trattare lassità, rugosità e cicatrici con la radiofrequenza Endymed

Video Intervista Prof. Francesco Paolo Alberico
Video Intervista al Prof. Francesco Paolo Alberico
Parliamo di lassità, rugosità e cicatrici con la radiofrequenza EndyMed
Pubblicato da Enermedica su Giovedì 8 aprile 2021


Video Intervista al Prof. Giuseppe Maria Izzo | Parliamo delle potenzialità uniche della radiofrequenza Endymed

Video Intervista al Prof. Giuseppe Maria Izzo
Video Intervista al Prof. Giuseppe Maria Izzo
Parliamo delle potenzialità uniche della radiofrequenza Endymed
Pubblicato da Enermedica su Martedì 30 marzo 2021


Microneedling, come avere un viso giovane e fresco senza filler e botox

Il microneedling è un trattamento molto versatile per la salute della pelle (soprattutto del viso). Viene utilizzato da tempo sia in ambito medico che estetico. Una pratica di skincare che ha conquistato vip e celebrities per la sua efficacia e per la sua rapidità. Non tutti, però, sanno davvero cos’è il microneedling. In questo articolo, vedremo come funziona e quali sono benefici e controindicazioni di questo trattamento.

Microneedling. Un termine che immediatamente suscita timore, se non altro per la presenza della parola “needle” (ago in inglese) al suo interno. Diciamo con sincerità: a nessuno piace essere punzecchiato, neanche ai più grandi e ai più coraggiosi. Così, dopo mille ricerche su Google, mille domande ad amiche ed amici che già si sono sottoposti a questo tipo di trattamento, ci rassicuriamo sulla sua innocuità e ci decidiamo a contattare un medico. Superata la paura degli aghi, il microneedling è in realtà uno dei trattamenti più praticati negli studi di medicina estetica.

Cos’è il microneedling e a cosa serve

Cominciamo andando a vedere nel dettaglio di cosa si tratta. Il microneedling è un trattamento di ringiovanimento della pelle non invasivo. Negli ultimi anni è diventato davvero molto richiesto data la sua efficacia. Consiste in micro-perforazioni della cute effettuate con un macchinario fornito di testine monouso con aghi sottilissimi che creano tantissimi microtraumi. La pelle reagisce attuando una auto-riparazione dell’organismo, producendo collagene e accelerando il turnover cellulare. Quindi, il risultato che si ottiene con il trattamento di microneedling è un visibile ringiovanimento dell’aspetto. Con una sola seduta si avrà la produzione di nuovo collagene e nuova elastina e il rilascio di fattori di crescita, ottenendo come effetto un viso rassodato e senza segni lasciati dal tempo o da infiammazioni.

Un trattamento ideale per cicatrici da acne, rughe e alopecia

Le possibili applicazioni del microneedling per il viso sono molteplici: dalla cura delle cicatrici da acne (tutti i tipi di acne), alla minimizzazione delle rughette, alla riduzione dei pori dilatati, alla correzione della pigmentazione cutanea. Recenti sono anche gli utilizzi del microneedling per i capelli. Si è rivelato utile, infatti, per trattare alopecia androgenetica e alopecia areata e per promuovere una sana crescita dei capelli.

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Controindicazioni

Il microneedling è controindicato a chi soffre di patologie che rallentano la coagulazione del sangue, a chi è in cura con fluidificanti del sangue e a chi è a rischio di infezioni frequenti.

Come funziona il trattamento dì microneedling

Prima di tutto, è bene sottolineare che durante il trattamento di microneedling non si avverte dolore. Gli aghi si muovono molto velocemente e ad una profondità che non produce alcun senso di perforazione.
Finita la seduta, il viso appare arrossato e sensibile al tatto come quando si prende una scottatura con il sole dell’estate. Il giorno seguente, o in alcuni casi anche nelle 48 ore successive il trattamento, è quindi consigliato non esporsi al sole e possibilmente anche truccarsi per non interferire nel processo di autoguarigione della pelle. Dopo circa due giorni la pelle sarà completamente nuova, con un colorito più uniforme, più compatta e radiosa, come se avessimo usato un filtro di Instagram.

Quante sedute sono consigliate?

Il trattamento solitamente non si esaurisce in un’unica seduta, sebbene già dopo solo una volta la pelle appare visibilmente migliorata. L’ideale sarebbe sottoporsi a sedute costanti nel tempo, ma distanziate di almeno 4 - 6 settimane una dall’altra, a seconda dei casi. Ma anche solo un trattamento a stagione regala nuova freschezza al viso.

Leggi anche: tutto quello che c’è da sapere sul peeling del viso

SkinPen per Microneedling, la novità firmata Enermedica

New entry tra i prodotti proposti da Enermedica, SkinPen è il primo dispositivo di microneedling autorizzato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti. Ideato dall’azienda statunitense Crown Aesthetics, è uno strumento molto sicuro, dotato di testine monouso, equipaggiate con 14 aghi in acciaio inossidabile. Perfetto per il ringiovanimento del viso, questo innovativo strumento di Enermedica può essere utilizzato anche per tutto il corpo. Per vedere i primi risultati, sono sufficienti 30 minuti di trattamento.

I risultati del microneedling con SkinPen: prima e dopo

Vuoi provare il trattamento di microneedling con SkinPen? Ecco tutti i centri medici dove farlo


Video Intervista Dr. Giuseppe Lomeo | Parliamo del perchè la preparazione della pelle è importante

Video Intervista Dott. Giuseppe Lomeo
Video Intervista Dr. Giuseppe Lomeo - chirurgia plastica
Parliamo del perchè la preparazione della pelle è importante
Pubblicato da Enermedica su Giovedì 18 marzo 2021


Video Intervista alla Dott.ssa Annalisa Dessì | Parliamo di acne, rosacea e peeling

Video Intervista alla Dott.ssa Annalisa Dessì
Video Intervista alla Dott.ssa Annalisa Dessì - Medicina Estetica
Parliamo di acne, rosacea e peeling
Pubblicato da Enermedica su Mercoledì 17 marzo 2021


Video Intervista al Dott. Carlo Borriello | Parliamo della linea ZO Skin Health, dalla base ai prodotti più specifici e come la pelle reagisce

Video Intervista al Dott. Carlo Borriello
Video Intervista al @dott. carlo borriello @medicalbeautyspot
Parliamo della linea @zoskinhealth, dalla base ai prodotti più specifici e come la pelle reagisce.
Pubblicato da Enermedica su Lunedì 8 marzo 2021


Aloe: panacea tra mito e realtà

L’Aloe è forse il rimedio più trasversale che conosciamo.
Utile per curare vari disagi dell’apparato digerente (dalla gastrite, ai problemi al fegato, alla stipsi, alla colite ...) afte orali, concorre a stabilizzare i livelli di insulina, grazie all’altissimo contenuto di vitamine coadiuva il sistema immunitario nelle sue funzioni.
Ma i suoi usi più largamente noti sono quelli a livello cosmeceutico.

Noto anche come “il bastone del cielo”, “il dono di Venere”, “pianta dell’immortalità”, “il  guaritore silenzioso”, “il medico in vaso”, l’aloe era già utilizzato in tempi remoti in tutte le latitudini del mondo.

Oltre 1750 anni a.C. i Sumeri ce ne hanno dato notizia riportandone su tavolette d’argilla i molteplici usi terapeutici. Gli antichi egizi nel 1550 a.C. ne hanno parlato nel “Libro di Medicina” portando l’attenzione sulle sue proprietà lenitive in caso di infezioni o lesioni della pelle, oltre che a enumerarlo tra gli ingredienti di vari medicamenti.

Anche la medicina Ayurvedica, la cui notorietà risale al IV sec. a.C., cita l’aloe, chiamata Mussabar, per l’eliminazione di parassiti, per curare problemi gastrointestinali, come tonico, e nella preparazione di unguenti per problemi dermatologici.

In arabo si pronuncia in modo che il significato sia sostanza brillante.

Ne troviamo menzione anche nel Vangelo scritto da Giovanni che lo menziona tra gli unguenti usati per profumare il corpo di Gesù dopo la sua morte.

In zone in cui l’aloe nasce spontaneo da sempre come il Messico e in generale tutta l’America centro meridionale, le sue virtù vennero tenute segrete per secoli.

Un simile rimedio non poteva passare inutilizzato anche nella medicina e nella cosmesi e quindi anche il Dottor Zein Obagi ha inserito l’aloe tra i componenti di alcuni prodotti della sua linea ZO Skin Health soprattutto con finalità lenitive. In EXFOLIATION ACCELERATOR la sua presenza svolge un’azione antinfiammatoria e aiuta a lenire la pelle, a favorirne la guarigione. In ALOE HYDRA MASSAGE GEL & MASQUE rende il prodotto ideale per tutti i tipi di pelle in particolar modo migliora il comfort delle pelli sensibili e aiuta a placarne la reattività riducendo rossori e irritazioni, fornendo e trattenendo idratazione e nutrimento e può essere usata come gel per un massaggio post trattamento. Finendo con la BRIGHTENING MASQUE, maschera illuminante adatta ad ogni tipo di pelle ripristina l’idratazione e riduce le infiammazioni calmando la pelle.

Una leggenda degli indiani d’America vuole che la fonte dell’eterna giovinezza fosse collocata nei pressi di tre giganti piante di Aloe, nel cui succo ci si immergeva per restare per sempre giovani e in salute. Un motivo eccellente per inserirlo nella nostra dieta e nella nostra skin care routine.


Video Intervista alla Dott.ssa Margherita Tartaglia | Parliamo del peeling 3 Step Peel by ZO Skin Health

Video Intervista alla Dott.ssa Margherita Tartaglia
Video Intervista alla Tartaglia Medicina Estetica - Napoli
Parliamo del peeling ZO Skin Health 3 Step Peel
Pubblicato da Enermedica su Venerdì 5 marzo 2021


Video Intervista alla Dott.ssa Laura Licitra | Parliamo delle varie applicazioni di EnerJet

Video Intervista Dott.ssa Laura Licitra
Video Intervista alla Dott.ssa Laura Licitra Medicina Estetica e del Benessere
Parliamo delle varie applicazioni di EnerJet
Pubblicato da Enermedica su Giovedì 4 marzo 2021


Su la maschera! La luce Led tra beauty e High - Tech

Sicuramente vi sarete imbattuti anche voi in qualche foto di celebrities ed influencer in versione casalinga intente a sottoporsi ad un trattamento con la maschera LED. Tutte queste immagini quasi fantascientifiche testimoniano quella che è una vera e propria mania di questo ultimo anno. Ma dietro a quella che potrebbe sembrare l’ultimo trend dei beauty tips c’è addirittura la NASA.
È proprio all’ente aerospaziale americano che dobbiamo la scoperta dell’effetto della luce LED (che ricordiamo sta per Light Emitting Diode) sulla pelle.

Ormai più di quarant’anni fa, la NASA condusse alcuni esperimenti nei quali alcuni tipi di piante venivano esposte alla luce con una specifica lunghezza d’onda. Il risultato fu quello di veder crescere rapidamente germogli sani e robusti. Il pensiero degli scienziati è andato subito a come estendere la sperimentazione anche sul corpo umano.

In primo luogo si sperimentò la luce LED per accelerare la guarigione delle ferite che faticavano a rimarginarsi e siccome i risultati furono molto positivi, come per le piante, si cercò di utilizzarla al più presto nella cura di alcuni melanomi.
Infatti proprio come le piante, la nostra pelle, o meglio le cellule della nostra pelle, sono in grado di assorbire la luce e di convertirla in energia (pensiamo del resto cosa succede quando ci esponiamo al sole: cambiamo colore, abbronzandoci).

La medicina estetica non poteva restare indifferente a questi sorprendenti risultati soprattuto dopo che la NASA divulgò i dati sulla crescita produttiva di collagene ed elastina e sull’abbattimento di certi tipi di batteri. Da quel momento la terapia con luce LED ha preso piede diventando uno dei trattamenti più sicuri per il ringiovanimento cutaneo e per la cura di patologie come l’acne.
E se, ancora oggi, fatichiamo a credere che nascondere il viso dietro a maschere dal design futurista che emettono luci colorate come quelle di una fiera di paese, riesca a fermare gli effetti del tempo, dobbiamo ricrederci. A seconda della lunghezza d’onda della luce si va a stimolare una determinata reazione che porta ad effetti differenti sulla pelle. Questa lunghezza d’onda corrisponde ad una colorazione diversa della luce.

Vediamo le più utilizzate:

Luce LED Rossa - la sua lunghezza d’onda è compresa tra i 620 nm ai 700 nm andando da un rosa intenso ad un rosso scuro. È la luce che aiuta a rigenerare i tessuti, quindi li aiuta a guarire più velocemente da ferite e dai danni causati da agenti esterni (compresi quelli provocati dal sole). Stimola la produzione di collagene ed elastina e per questo è indicata come trattamento antiage o a completamento di trattamenti antiage, migliorando il tono complessivo della pelle. Aumenta la capacità di trattenere l’idratazione e, in più, aiuta a rafforzare le pelli deboli ed asfittiche o soggette a problemi di rosacea e rossori dovuti ad una cattiva circolazione.

 

Luce LED Blu - la sua lunghezza d’onda è compresa tra 405 nm e 420 nm. In particolare a 415 nm è adatta alla cura dell’acne essendo in grado di annientare i batteri che la causano e che proliferano nello stato infiammatorio già generato. Antibatterica ed antinfiammatoria, cicatrizzante e ringiovanente.

Luce LED Verde - la sua lunghezza d'onda è di circa 525nm. Dall’effetto calmante e lenitivo è molto efficace su pelli che presentano rossori come la rosacea. Aiuta inoltre a uniformare il colorito quindi è adatta a chi soffre di discromie.

Luce LED Viola - la sua lunghezza d’onda è 660 nm è usata per decontrarre la muscolatura.

Luce LED Gialla - la sua lunghezza d’onda è 590 nm è energizzante e aiuta l’espulsione delle tossine. Favorisce il drenaggio.

La terapia con luce LED oltre ad essere già di per sè un ottimo trattamento, è lo step finale che suggella il successo di ogni seduta di Hydrafacial.