Rosacea, l’infiammazione della pelle che non va trascurata

Cos’è la rosacea? Con quali sintomi si manifesta sulla pelle? Come ci si può curare per guarire? Essendo una dermatite infiammatoria piuttosto diffusa, la rosacea (chiamata anche erroneamente couperose) desta grande attenzione, sia nelle donne che negli uomini. Arrossamenti, acne e ispessimento della pelle sono gli inestetismi più frequenti che questa patologia provoca. Conoscerla aiuta a prevenirla e a difendersi.

Fastidiosi arrossamenti della pelle, antiestetici brufoli sul viso, gonfiore e inspessimento dell’epidermide. La rosacea è una delle patologie dermatologiche più diffuse e più fastidiose, sia per la salute che per l’estetica. Colpisce prevalentemente il volto e per questo risulta piuttosto visibile e invasiva. Curarla, però, è possibile e con metodi molto efficaci. L’importante è adottare le giuste forme di prevenzione, non trascurarla e affidarsi a un medico competente.

Cos’è la rosacea e come si manifesta

Dal punto di vista medico, la rosacea è definita come una dermatite di tipo benigno che si manifesta con arrossamenti, macchie, acne, ispessimento della pelle, vasodilatazione, eccesso di sebo. Detto in altre parole, si tratta di un’infiammazione dell’epidermide, molto frequente soprattutto in chi ha pelli sensibili. I punti maggiormente colpiti sono localizzati nel volto: guance, naso, fronte, contorno occhi. Più raramente, invece, questa infiammazione si espande anche in altre zone del corpo, come collo e torace. Un caso particolare è quello della rosacea oculare, che interessa gli occhi.

Spesso, per indicare la rosacea si usano altri due termini, non propriamente corretti: couperose e acne rosacea. La couperose, in realtà, è solo una fase della patologia, quella che si manifesta attraverso arrossamenti cutanei su guance, naso e fronte. L’acne rosacea, invece, è una delle forme che questa dermatite può assumere, soprattutto in uno stadio più avanzato. Tra l’altro, associare rosacea e acne è fuorviante, perché si tratta di patologie che richiedono trattamenti molto differenti.

I sintomi

“Come faccio a capire se soffro di rosacea?”. Questa è la domanda principale che si pone chi comincia a notare sul suo volto dei segni sospetti. Ovviamente, una diagnosi certa e precisa può essere fatta solo da un medico dermatologo. Conoscere i sintomi di questa infiammazione, però, aiuta a tenere gli occhi bene aperti e a non trascurare i segnali inviati dalla pelle. Le principali manifestazioni sintomatiche della rosacea le sono state già menzionate. Vale la pena, però, riassumerle in modo schematico, per chiarezza.

  • Rossore, a volte accompagnato da bruciore o rigonfiamento
  • Papule (piccoli rilievi della pelle)
  • Pustole (ovvero i comuni brufoli, simili a quelli dell’acne)
  • Vasi sanguigni visibili in superficie
  • Ispessimento della pelle di fronte, mento, guance e naso

Le diverse tipologie

Coma già in parte anticipato, di rosacea ne esistono divere tipologie, che si differenziano per la serietà dei sintomi e per la loro combinazione.

  • Rosacea ETR. Si manifesta con arrossamento del volto e visibilità superficiale dei vasi sanguigni, associati a vampate di calore.
  • Acne rosacea. Tipica nelle donne di mezza età, all’arrossamento associa la comparsa di brufoli, così da apparire simile all’acne.
  • Rosacea rinofima. È una tipologia che solitamente colpisce gli uomini e causa inestetismi più invadenti; provoca, infatti, un aumento di spessore della pelle del naso, che può modificarne il profilo.
  • Rosacea oculare. Anche questa è una patologia prevalentemente maschile e colpisce gli occhi, provocando gonfiore delle palpebre e congiuntivite.

Le fasi dell’infiammazione

Trattandosi di un’infiammazione cronica, nel tempo, la rosacea può attraversare diverse fasi, distinte anche per gravità (ecco perché diagnosticarla in tempo è molto importante). Se ne possono identificare quattro.

  • Pre-rosacea. È l’inizio dell’infiammazione, il momento in cui comincia la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Il rossore è prima tenue, poi si fa persistente, soprattutto nella parte centrale del viso.
  • Rosacea vascolare (couperose). Al rossore si associa la comparsa di piccoli capillari su naso e guance. Inoltre, si aggiungono gonfiore e sensibilità localizzati.
  • Rosacea infiammatoria. È la fase in cui comincia la comparsa di papule e brufoli.
  • Rosacea avanzata. Tutti i sintomi sono amplificati. Inoltre, può manifestarsi il rinofima, provocato da un’alterazione delle ghiandole del naso e delle guance che producono sebo.

Cause scatenanti e fattori di rischio della rosacea

Chiariti sintomi e decorso della rosacea, è bene accennare qualcosa per quanto riguarda le possibili cause e i fattori di rischio che possono provocarne l’insorgenza. È bene però precisare fin da subito che individuare una causa chiara e specifica della rosacea è praticamente impossibile. Di solito, infatti, le origini dell’infiammazione sono dovute alla connessione di diversi elementi.

Come anticipato, le pelli sensibili sono quelle più esposte a questo tipo di infiammazione. Inoltre, ci sono dei caratteri fisici che rendono maggiormente a rischio: l’età (30-50 anni), la menopausa nelle donne, l’avere pelle, capelli e occhi chiari, oppure aver sofferto di cisti o acne. Allo stesso modo, risulta a rischio chi soffre di disturbi della microcircolazione.

Ci sono, poi, dei comportamenti poco virtuosi che possono avere la rosacea tra le conseguenze: un’alimentazione troppo piccante o speziata, l’eccesso di alcol, l’esposizione al sole senza adeguate creme protettive. Anche lo stress può essere responsabile dell’insorgere dell’infezione, così come le temperature troppo fredde o troppo calde.

Prevenire e curare la rosacea

Guarire dalla rosacea o tenerla sotto controllo è possibile. L’importante è dare il giusto peso alle azioni di prevenzione e soprattutto non trascurarla. Lasciarla degenerare, infatti, le permette di lasciare sul viso segni difficili da eliminare. Vediamo quali sono le possibili cure.

L’importanza della prevenzione

L’elenco dei fattori scatenanti visto nel paragrafo precedente parla chiaro: la prima arma contro la rosacea è la prevenzione. Che significa tenersi alla larga da comportamenti scorretti. Mangiare sano, ad esempio, è il primo consiglio da seguire. Inoltre, è fondamentale utilizzare sulla pelle (soprattutto del viso) solo prodotti cosmetici sicuri e non aggressivi. Controllare le etichette di ciò che si acquista è sempre la cosa migliore da fare.

Cosa mangiare

La rosacea, soprattutto quando assume forme particolarmente aggressive, necessita di terapie e trattamenti medici specifici. Anche curare l’alimentazione, però, può essere un valido supporto. In particolare, a chi è affetto da questa dermatite, è consigliato il consumo di cibi con proprietà antinfiammatorie. Ne fanno parte tutti gli alimenti che contengono Omega 3 (pesce, noci, ecc.) e vitamina B (verdure a foglia verde, latte). Molto utili anche gli yogurt con fermenti probiotici. Viceversa, meglio evitare di consumare troppe bevande calde, come thè, tisane e caffè.

Rimedi naturali

Le considerazioni fatte per l’alimentazione valgono anche per gli altri possibili rimedi naturali contro la rosacea: non sostituiscono il trattamento di medicina estetica, ma possono supportarlo. Ad esempio, contro il rossore possono rivelarsi piuttosto efficaci dei rimedi topici con estratti dalle capacità lenitive, come di thè verde, camomilla o liquirizia.

Trattamento sistemico o chirurgico

Trattandosi di un’infiammazione cutanea, la rosacea può essere trattata mediante antibiotici per via orale, sfruttando le loro proprietà antinfiammatorie. Nei casi più seri, è possibile anche ricorrere al trattamento chirurgico (elettrochirurgia o laser), utile soprattutto per il rinofima e per i capillari.

Trattamento cosmetico: il protocollo professionale rosacea di ZO Skin Health

Trattandosi di una patologia della pelle, però, i trattamenti più indicati per la rosacea sono quelli di tipo dermatologico e cosmetico, purché realizzati utilizzando prodotti professionali e sotto stretto controllo di un medico. ZO, azienda leader a livello internazionale nella skincare, ha ideato degli specifici protocolli per la cura della rosacea, che prevedono diversi step: dalla detersione all’esfoliazione, dal peeling all’idratazione.

Nella linea ZO Skin Health, due sono i prodotti di punta dedicati alla cura della rosacea: Rozatol e Rozatol Accelerated Serum.

Rozatol è un siero normalizzante che riduce il sebo in eccesso responsabile dell’infiammazione. Attraverso un esfoliante enzimatico fornisce un’esfoliazione ultra-leggera, mentre gli aminoacidi supportano il ripristino del microcircolo normale. Contro la rosacea, Rozatol può essere usato anche in abbinamento con il trattamento Hydrafacial.

Rozatol Accelerated Serum, invece, garantisce un’azione multipla, grazie ad un sapiente mix di ingredienti: lattosio, proteina del latte, algina idrolizzata, glicerina ed estratto di frutto di rosa canina. È così che si riesce ad ottenere una diminuzione dell’infiammazione e dei rossori connessi, oltre che il controllo del sebo nei pori e il ripristino di una comunicazione cellulare corretta.


Labbra carnose senza filler o chirurgia: l’innovativo trattamento Perk

Si possono avere labbra rimpolpate anche senza ricorrere alla chirurgia. Ed anche il filler può essere superato, a favore di trattamenti meno invasivi che garantiscono labbra carnose, senza gonfiarle con bisturi o iniezioni. Le labbra sono uno strumento di seduzione ma anche estremamente delicate. È giusto trattarle con accortezza, per essere sempre a prova di bacio.

Da un anno a questa parte le abbiamo celate dietro alla mascherina, ma le labbra restano sempre ai vertici delle richieste di interventi e trattamenti medico-estetici. Simbolo di seduzione per eccellenza, le donne, sin dall’antichità, amano dipingersi le labbra per metterle in evidenza (il primo rossetto risalirebbe al 280 a. C., appartenuto alla regina sumera Shubad). A volte, però, la bocca può essere anche causa di disagio, un po’ per natura (labbra troppo sottili o asimmetriche), un po’ per il passare del tempo (assottigliamento del vermiglio).

Anatomia delle labbra e armonia del viso

Le labbra sono uno dei punti focali dell’estetica di un viso. Possiamo avere occhi pazzeschi e un naso da statua greca, ma se abbiamo labbra inesistenti o troppo pronunciate, o sottilissime, l’armonia del volto risulterà estremamente compromessa. Dalle labbra fuoriescono le parole e attraverso la mimica labiale esprimiamo una varia gamma di emozioni e stati d’animo, arrivando a sostituire con un gesto frasi intere. Per questo, da sempre, sono al centro dell’attenzione dei nostri interlocutori e l’importanza della loro estetica diventa fondamentale.

La conformazione anatomica delle labbra è abbastanza articolata. Se genericamente distinguiamo solamente labbro superiore e labbro inferiore, possiamo entrare nello specifico parlando di vermiglio del labbro superiore e vermiglio del labbro inferiore (le zone pigmentate in varie tonalità di rosa/rosso) e bordo del vermiglio (il contorno labbra). Le labbra sono formate da porzioni di cute, rivestimenti cutaneo-mucosi e mucosa (la parte interna).

I punti di congiunzione delle due labbra, comunemente individuati come angoli della bocca, scientificamente sono chiamati commessure orali. L’arco di cupido, invece, è quel piccolo solco che si trova tra le labbra e il naso ed è rappresentato dalla parte finale della colonna del filtro, cioè lo spazio interposto tra naso e bocca. La sua è una funzione prettamente estetica e la sua accentuazione (naturale o ottenuta tramite filler) ha un estremo potere seduttivo. Ad esso è legato anche uno dei più famosi racconti chassidici della tradizione ebraica: questo solco sarebbe il segno lasciato dal tocco dell’angelo dell’oblio sulle labbra del bambino appena nato che così dimenticherà tutto ciò che ha appreso nel grembo materno sulla Torah e sulle vite precedenti.

Come volumizzare le labbra senza chirurgia

Le labbra sono formate da una complessa struttura muscolare e presentano un’altissima concentrazione di terminazioni nervose e vascolari. Per questo, qualsiasi trattamento “invasivo” può risultare doloroso o estremamente doloroso se non preceduto da applicazione topica di anestetico. Bisogna allora rinunciare ad avere delle belle labbra carnose? Assolutamente no. Le labbra si possono far aumentare di volume anche senza ricorrere alla chirurgia o a trattamenti che prevedono punture. Soprattutto se l’obiettivo è quello di ottenere una carnosità “naturale”, evitando di gonfiare le labbra in modo anomalo e antiestetico. Vediamo tutte le possibilità offerte dalla medicina estetica per migliorare il volume del sorriso, senza bisturi.

Trattamento filler

Ad oggi il filler è la pratica più utilizzata e conosciuta per aumentare il volume delle labbra. Il materiale che viene iniettato tramite ago o cannula flessibile è più o meno riassorbibile (es: acido ialuronico o collagene). Difficilmente si raggiunge l’obiettivo desiderato con una sola seduta. Quindi, se siete in procinto di sottoporvi ad un trattamento di questo tipo, sappiate che potrete avvalervi di qualche ritocchino per arrivare alla perfezione.

Il filler è sicuramente un trattamento traumatico per quanto sicuro e per quanto i suoi effetti postumi siano assolutamente transitori (gonfiore, edemi, ipersensibilità). Per questa ragione, richiede un’approfondita analisi preliminare e alcune accortezze successive (come evitare di truccarsi o di esporsi al sole o al freddo estremo nelle ore successive all’iniezione). Ecco perché la medicina estetica è sempre alla ricerca di metodiche meno “invasive” per raggiungere comunque gli stessi risultati.

Trattamento con sieri e pomate volumizzanti

Sul mercato ci sono una serie di sieri e lip-stick o lip-gloss che promettono di rimpolpare le labbra grazie all’azione di principi chimici e naturali che hanno come effetto reattivo quello di gonfiare le labbra. Alcuni sono a base di acido ialuronico, fido alleato in qualsiasi trattamento di bellezza che svolge un’azione rimpolpante istantanea. Altri contengono un mix di antiossidanti, che contrastano l’invecchiamento cellulare e quindi danno alle labbra un aspetto più sano, turgido e senza screpolature. Altri ancora sfruttano le qualità reattive del peperoncino rosso e della portulaca, che garantiscono un aumento di volume naturale rassodando e ridefinendo i contorni. In ulteriori formulazioni, invece, è il binomio collagene marino e acido ialuronico a garantire labbra con un surplus di idratazione e quindi più piene e dall’aspetto più giovane. Tutti questi prodotti sono innocui dal punto di vista tossicologico e hanno dalla loro parte la ripetitività dell’applicazione che può essere effettuata in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, senza alcuna precauzione, senza preoccupazioni, in totale sicurezza (a meno che non si sia allergici ai principi attivi in essi contenuti, ma questo vale per qualsiasi preparazione).

 

Trattamento Hydrafacial con Perk

Tra le soluzioni meno invasive, merita una spiegazione a parte il trattamento Perk realizzabile con Hydrafacial. Più volte ci siamo occupati di questo prodotto come leader per l’idrodermoabrasione e ne abbiamo lodato i sorprendenti risultati che si ottengono nella cura di patologie come l’acne, il melasma, l’iperpigmentazione e per attenuare i segni del tempo e le lassità cutanee.

Hydrafacial propone tra i suoi programmi anche un efficacissimo trattamento per la cura e l’aumento di volume delle labbra. Hydrafacial Perk dona labbra rimpolpate, idratate, gentilmente esfoliate. Il booster a disposizione è il Lip Revitalizing Serum contiene estratto di foglie di Aloe che migliorano l’aspetto di labbra secche e disidratate restituendo loro elasticità; estratto di radice di peonia ad azione volumizzante e rimpolpante; vitamine A, C ed E che aumentano il livello d’idratazione e infondono proprietà antiossidanti.

Cosa aspettarsi da un trattamento Hydrafacial con Perk Labbra

Un aspetto naturale e turgido delle labbra. Un aumento di lucidità e morbidezza molto glamour. Un’idratazione che permane per settimane. Un’azione anti-aging anche sulle rughette del cosiddetto “codice a barre” che si formano tra naso e labbro superiore.

Come funziona Lip Perk per Hydrafacial

Lip Perk combina un trattamento da eseguire in studio con un prodotto avanzato da portare a casa per l'uso quotidiano, appositamente progettato per migliorare e prolungare gli effetti di quanto ottenuto con Hydrafacial. Lip Perk utilizza la tecnologia brevettata roller-flex, per rimuovere delicatamente lo strato superficiale di cellule morte e impurità, fornendo contemporaneamente antiossidanti vitali alle labbra. Questa azione esfoliante prepara perfettamente le labbra con ingredienti chiave essenziali come l'acido ialuronico, l'estratto di peonia e l'olio di menta piperita, che rimpolpa donando un seducente “broncio”. Ciò che resta della fiala di siero utilizzata durante il trattamento si trasforma nel tuo prodotto da portare a casa per applicazioni casalinghe per un mese. Continuando ad usare il siero due volte al giorno, per 28 giorni si possono ottenere i migliori risultati possibili.

Posso sottopormi ad Hydrafacial con Perk se ho fatto un filler alle labbra?

Assolutamente! Il trattamento Lip Perk può effettivamente potenziare l'effetto del filler. Con l'iniezione si avrà già una dose di acido ialuronico nelle labbra. L'acido ialuronico contenuto nel siero Lip Perk verrà attratto dall'acido ialuronico già presente nelle labbra, aggiungendo un effetto più volumizzante.

Labbra da baciare non necessitano di iniezioni

Il trattamento Hydrafacial Perk in soli 10 minuti vi farà ottenere labbra seducenti, morbide, piene, lisce, dai contorni definiti e dal colore invidiabile con risultati che perdurano per alcune settimane.


pepe di sichuan

Effetto botox con il pepe di Sichuan

Il pepe di Sichuan è una spezia eclettica che può aiutare anche nella quotidiana skincare. Dalla cucina fino alla cosmetica, passando per la farmaceutica, questo ingrediente speciale (che con il pepe ha in comune solo l’aspetto) ha la capacità di placare infiammazioni e irritazioni. Scopriamo insieme tutti i segreti del pepe di Sichuan.

Dalla cucina alla farmacia, le diverse applicazioni del Pepe di Sichuan

Se siete dei raffinati gourmet, conoscerete, già, sicuramente il pepe di Sichuan. Questa spezia, originaria della regione cinese a cui deve il nome, in realtà non ha a che fare con il pepe, se non per il fatto che la sua bacca ne ricorda i grani. Noto anche come “Albero del mal di denti”, lo Zanthoxylum alatum ha numerose proprietà farmacologiche e cosmetiche.

Uso culinario

Dal sapore piccante. che dà la sensazione di elettrificare la bocca (il cosiddetto effetto tingling indotto dalla presenza della alchilamidi), il pepe di Sichuan ha un retrogusto di limone. A contrario del pepe classico, non ne vengono utilizzate le bacche bensì i gusci che le contengono che, una volta tostati, vengono macinati. Spesso utilizzato assieme allo zenzero e all’anice stellato, il pepe di Sichuan viene aggiunto a fine cottura a piatti a base di pesce e pollame, mentre con aglio e cipolla va ad aromatizzare le carni di maiale. Inoltre, può essere cosparso sulle melanzane fritte e, infuso in olio, viene utilizzato come tocco finale sulle zuppe o nella preparazione dei tagliolini fritti nel wok.

Uso farmaceutico

Dalle rinomate proprietà antipruriginose, il pepe di Sichuan è utilizzato sotto forma di estratto oleoso come antidolorifico a livello cutaneo, come antispasmodico e per la cura del mal di denti. Viene impiegato come insetticida naturale efficace contro le zanzare, anche quelle portatrici di malaria. Sotto forma di spray, invece, è un valido alleato per alleviare i fastidi post puntura di insetto, essendo in grado di calmare il prurito in breve tempo. Infine, in associazione al Tea Tree è utile in casi di vaginosi, attenuando prurito ed infiammazione.

Il Pepe di Sichuan come alleato per la cura della pelle

Nell’INCI dei prodotti lo troverete spesso indicato come Zanthoxylum bungeanum, ma non è altro che il nostro pepe di Sichuan, un valido alleato nelle routine di skincare. Usato nelle adeguate formulazioni, è perfetto per la pelle sottoposta a varie fonti di irritazione (pensiamo alla depilazione, all’esposizione al sole o a soluzioni chimiche come le tinture). Il suo estratto dalle proprietà lenitive è usato per la composizione di sieri per il viso calmanti e anti-arrossamento. Inoltre, è tollerato in modo ottimale dall’uomo in uso topico, non riscontrando alcuna interazione con altri principi attivi.

siero Radical Night Repair
Radical Night Repair

La scoperta più recente e interessante, però, è la sua interazione con la contrazione muscolare a livello sottocutaneo, che riesce a inibire in modo transitorio e quindi a mimare l’effetto della tossina botulinica, senza tutte le implicazioni che il trattamento botox comporta. Il pepe di Sichuan, quindi, aiuta a distendere le rughe e ad aumentare l’elasticità cutanea.

Il siero e lo stick di Zo Skin Health con pepe di Sichuan

Anche i laboratori ZO Skin Health annoverano lo Zanthoxylum bungeanum tra i principi attivi utilizzati in alcune delle formulazioni proposte nei protocolli anti-Age e anti-acne.

Radical Night Repair, prodotto leader nella lotta all’invecchiamento, presenta, oltre ad una buona dose di retinolo, il pepe di Sichuan nella sua composizione. Grazie anche ad esso, questo siero rassoda la pelle, svolge una funzione anti-irritante e va a lenire e calmare la pelle sensibilizzata e infiammata, in associazione agli altri ingredienti uniforma le iper-pigmentazioni superficiali e dona una potente protezione antiossidante che va a prevenire i futuri danni causati dall’invecchiamento.

Nella formulazione di Correct + Conceal, lo stick colorato mirato a nascondere i segni dell’acne, l’estratto di pepe di Sichuan fornisce rapido sollievo al disagio dovuto dalla presenza di brufoli.

Correct + Conceal
Correct + Conceal

Freddo, vento, neve: ecco la skincare per l'inverno

L’inverno è la stagione ideale per affrontare trattamenti importanti al viso. In questo periodo poi, più che mai, dato che la pandemia ci costringe a passare molto più in tempo in casa. È quindi il momento adatto a far salire di livello la nostra routine di skincare, aggiungendo quei prodotti un po’ più strong che faranno la differenza sul nostro viso.

Partiamo dal presupposto che non siamo proprio reclusi e quindi nelle capatine fuori casa, veniamo esposti alle basse temperature e all’aria fredda che ci danno una sferzata al metabolismo, ma hanno come effetto collaterale rossori, secchezze e rush cutanei.

Il dottor Zein Obagi ha messo a punto un protocollo che ci aiuterà in modo effettivo a combattere questi disagi regalatici dalla stagione fredda. Se il nostro problema è la cuoperose,  dopo la fase di preparazione della pelle (ZO GSR - getting skin ready) che prevede detersione, scrub e controllo del sebo, essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo di avere una pelle più sana, tonica e giovane, applichiamo Daily Power Defence il prodotto “mai più senza”, seguito da Rozatrol mattina e sera. Rozatrol, con i suoi componenti chiave papaina e algina idrolizzata, minimizza i rossori e promuove un microcircolo sano proteggendo le terminazioni nervose e mantenendo una corretta comunicazione tra cellule.

Se il nostro problema è un’eccessiva secchezza possiamo inserire nella nostra routine la Recovery Crème ad azione emoliente ed idratante che fornisce una ricca barriera protettiva e al contempo promuove il rinnovo cellulare. Ricca di squalene (una sostanza presente nell’olio di fegato degli squali, ma anche nei semi di amaranto, nella crusca di riso, nel germe di grano e nelle olive), burro di karité, estratto di salice canadese dalle proprietà cheratolitiche utili nella cura di eczemi e psoriasi, è adatta a tutte le pelli anche le più reattive e ipersensibili. Grazie all’avena colloidale e alla glicerina in esso contenute, Hydrating Crème, è il prodotto da utilizzare in presenza di prurito, irritazioni e severa disidratazione. Il processo di risanamento della pelle verrà così accelerato anche in presenza di dermatite atopica, rosacea, acne infiammata.

Una volta sistemati i problemi inerenti alla difesa dalle temperature rigide, possiamo pensare a ridefinire i contorni del nostro ovale e, perchè no, a cancellare i segni del tempo, stavolta inteso in senso cronologico. Se siamo già avvezzi ad uno dei protocolli anti-age studiati da Obagi, possiamo eseguire un upgrade, da prima alternando il Growth Factor Serum con il Wrinkle + Texture Repair, per poi usare solo quest’ultima una volta che la pelle si sia abituata alla dose di retinolo in esso contenuta. Dopo un periodo di utilizzo di Wrinkle + Texture Repair si può ulteriormente salire di livello e utilizzare Radical Night Repair, il più "potente" degli anti age di ZO Skin Health, che generando esfoliazione iniziale sarà in grado di levigare la pelle in modo evidente cancellando i segni del tempo e preparando la pelle in modo ottimale perché i trattamenti a cui ci sottoporremo in studio diano risultati molto migliori.

Ricordiamoci sempre di applicare la protezione solare, ora a maggior ragione, dato che la pelle potrebbe risultare più sensibilizzata dai trattamenti più intensi. Altra ragione, non trascurabile in tempo di Smart Working è la costante esposizione alla blue light emessa dai devices di fronte ai quali passiamo molte più ore, pochi lo sanno ma attiva una produzione di radicali libera pari a quella di UVA + UVB messi insieme. Con questi piccoli suggerimenti, ora siamo pronti a vedere cambiare in positivo il nostro aspetto e ad affrontare anche le più rigide temperature protetti dai prodotti ZO Skin Health.