Lifting non chirurgico: via le rughe dal viso senza bisturi

Il lifting non chirurgico al viso e al collo è un trattamento estetico non invasivo che permette di distendere la pelle ed eliminare le rughe. Grazie a questa soluzione è possibile combattere i segni del tempo senza dover ricorrere al bisturi. Scopriamo insieme tutti i dettagli. Pelle liscia, niente rughe, viso e collo dall’aspetto più giovani e freschi. Un sogno di bellezza ad ogni età. Come fare per ottenere risultati del genere? Fino a qualche anno fa la risposta sarebbe stata una sola e piuttosto scontata: un lifting, cioè una vera e propria operazione chirurgica per “tirare” la pelle. Oggi, per fortuna, non è più così. La medicina estetica ha fatto enormi passi in avanti, elaborando nuovi trattamenti viso che permettono di distendere la pelle e ringiovanirla senza entrare in sala operatoria. È il caso del lifting non chirurgico, a cui è dedicato questo articolo.

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Lifting, mini-lifting e lifting non chirurgico

Ma è davvero possibile ottenere gli effetti di un lifting senza sottoporsi a un intervento chirurgico? Sì, lo è. Prima di entrare nel dettaglio di questo trattamento di bellezza, però, capiamo bene di cosa stiamo parlando. Sul web, infatti, c’è un po’ di confusione e spesso non viene spiegata bene la distinzione tra tre diverse tipologie di intervento: il lifting tradizionale, il mini-lifting e il lifting non chirurgico. Il lifting tradizionale è il più complesso. Interviene simultaneamente su tutte le zone del viso e del collo ed è una vera e propria operazione di chirurgia estetica che deve essere svolta in anestesia totale ed ha tempi di esecuzione e di recupero post-operatorio più lunghi delle altre opzioni. Anche il costo è notevolmente maggiore, proprio in virtù della sua complessità. Quando si parla di mini-lifting, invece, ci si riferisce sempre a una operazione chirurgica ma meno invasiva, perché eseguita per settori (ad esempio la zona della fronte o degli zigomi, piuttosto che del collo). È comunque necessario procedere con anestesia locale abbinata a una sedazione che faccia dormire la paziente. Rispetto al lifting normale, però, il decorso post operazione è più semplice e rapido, con cicatrici praticamente invisibili. Con il lifting non chirurgico, invece, si cambia completamente prospettiva. Addio chirurgia, quindi niente più bisturi e anestetici. L’effetto “liscio”, a seconda della tipologia di trattamento, è affidato all’azione di appositi macchinari oppure all’utilizzo di specifici principi attivi. I risultati sono ugualmente di grande impatto, mentre i costi sono decisamente ridotti.

Anche il peeling può aiutarti a donare freschezza al tuo viso

 

 

Come funziona il lifting non chirurgico

Vediamo ora come funziona questo lifting non chirurgico. In realtà, le possibili tecniche sono diverse, a seconda del tipo di “agente” che si utilizza. In alcuni casi, ad esempio, l’effetto lisciante è affidato all’azione delle radiofrequenze o del laser. In altri casi, invece, è previsto il ricorso a specifici sieri ricchi di principi attivi o addirittura al plasma (un particolare ricavato del sangue, ricco di piastrine). Infine, ci sono delle tecniche che puntano sui benefici del calore, applicato localmente e in profondità. In tutti i casi, ci si trova di fronte a interventi non invasivi che hanno il medesimo obiettivo: ridonare elasticità e rimpolpare la pelle. È questo, infatti, il segreto per far sparire le rughe e gli altri segni del tempo.

Effetto lifting con Enerjet

Tra i dispositivi che garantiscono un efficace trattamento con effetto lifting non chirurgico c’è l’innovativo Enerjet 2.0. Si tratta di un macchinario basato sulla tecnologia JVR, che unisce l’azione dell’energia cinetica (affidata a un potente getto senza aghi) al potere nutriente di principi attivi che arrivano fino agli strati più profondi dell’epidermide. Ne scaturisce una sinergia che innesca un processo di naturale guarigione della pelle, grazie a collagene ed elastina. Il risultato? Pelle più fresca, liscia, idratata e giovane.

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trattamento pulizia viso

Pulizia del viso in estate? La soluzione migliore è Hydrafacial

In estate, una profonda pulizia della pelle del viso non solo è possibile ma addirittura consigliata. La soluzione migliore è sottoporsi a un trattamento viso Hydrafacial, per dare al volto luminosità e tonicità. In questa intervista, la dottoressa Sibilla Focchi spiega come funziona la pulizia del viso con Hydrafacial, perché è importante farle e quali sono i benefici.

L'estate sta per iniziare e, tra vacanze vere e proprie o brevi week-end, abbiamo già iniziato ad esporci al sole. E se questa stagione è sinonimo di leggerezza, anche nei pensieri, non dobbiamo dimenticarci, però, che alcuni gesti che compiamo istintivamente possono avere ripercussioni, anche serie, sulla nostra salute. La pelle, in particolare, è molto esposta a rischi, soprattutto quella del viso.

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Ecco perché è sempre utile seguire alcuni semplici consigli. Primo fra tutti: non dimentichiamo mai di applicare la protezione solare. Poi non esponiamoci nelle ore più calde, quando i raggi del sole sono perpendicolari e più dannosi. Inoltre, non stiamo al sole per un tempo prolungato, soprattutto se arriviamo in spiaggia candidi come un lenzuolo fresco di bucato.

L’ideale sarebbe arrivare all’estate con una pelle sana, pronta a contrastare naturalmente le aggressioni degli agenti esterni. E il primo step per avere una cute sana, è sottoporsi regolarmente ad una pulizia del viso profonda come quella effettuata con Hydrafacial. La dottoressa Sibilla Focchi ci spiega che alleato prezioso è questa piattaforma per l’idrodermoabrasione per la nostra beauty routine, un trattamento che ha conquistato il cuore di tante celebrities.

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Dottoressa è possibile sottoporsi ad un trattamento Hydrafacial di pulizia del viso prima di partire per le vacanze?

Sottoporsi a questo trattamento prima di partire significa curare la pelle detergendola in profondità e biorivitalizzandola senza aghi, senza downtiming.  Ne consegue un immediato ritorno alla vita sociale con un viso dall’aspetto immediatamente più luminoso e tonico. Il trattamento si svolge in più passaggi. Il primo passaggio consiste nella esfoliazione meccanica e superficiale della pelle. In questa fase viene utilizzato il siero ACTIV-4 che ha effetto idratante, purificante e rivitalizzante. Deterge la pelle in profondità, ammorbidisce il sebo e le impurità favorendone l’estrazione. Il secondo passaggio consiste nell’applicazione di un peeling acido. Si tratta di una esfoliazione più profonda che agisce depurando e purificando i pori. In questo periodo dell’anno si utilizza il peeling GlySalTM a base di 7,5% glicolico e 2% salicilico, che è indicato per la pelle sensibile e sottile. Non è fotosensibilizzante. Il terzo passaggio consiste nell’estrazione delle impurità. Per tale procedura si usa il siero Beta-HDTM che ha effetto idratante, sebo-regolatore, antinfiammatorio e antibatterico. Il quarto passaggio consiste nella idratazione e veicolazione di sieri specifici.

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Una volta eseguito il trattamento viso, dobbiamo attendere prima di esporci al sole?

Non è necessario attendere prima di esporsi al sole poiché questo trattamento di pulizia del viso non è fotosensibilizzante e non si rischia di incorrere nelle fastidiose iperpigmentazioni post infiammatorie. È buona prassi applicare ogni mattina, nel periodo estivo da maggio a settembre, una protezione solare come Daily Sheer Broad Spectrum Sunscreen SPF50 o Smart Tone Broad Spectrum Sunscreen SPF50 di ZO Skin Health.

 

Pulizia del viso estate

 

Tra un week-end e l'altro possiamo sottoporci ad una pulizia del viso profonda come quella di Hydrafacial o rischiamo di perdere l'abbronzatura?

È molto importante eseguire il trattamento Hydrafacial tra un week-end e l’altro perché Hydrafacial permette di eliminare le cellule morte presenti sullo strato più superficiale del derma del viso, garantendo un’abbronzatura più uniforme e duratura. Anche per il corpo si consiglia di eseguire, per avere un’abbronzatura uniforme, uno scrub settimanale magari utilizzando anche l’exfoliating polish di ZO Skin Health”.

Nel caso in cui non volessimo fare una idro-dermoabrasione, quali sono i trattamenti consigliati per una pulizia del viso da fare in estate?

Un’ottima alternativa al trattamento viso Hydrafacial, nel caso non si voglia eseguire una idrodermoabrasione, può essere lo stimulator peel. Si tratta di un peeling a base di acido lattico, citrico e glicolico, che rimuove le cellule morte, minimizza l’aspetto delle linee sottili e delle pigmentazioni superficiali uniformando il colorito”.

Se le vacanze arrivassero nel bel mezzo di un ciclo di Hydrafacial, potremmo interromperlo e riprenderlo al nostro ritorno?

È possibile interrompere il ciclo di Hydrafacial ma si può anche non rinunciarvi poiché tramite il sito Hydrafacial.com si può trovare, in ogni parte del mondo, il centro medico più vicino in cui usufruire della coccola nonché dell’azione terapeutica del trattamento anche in vacanza.

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Quanto è importante pulire la pelle in estate?

La detersione della pelle in estate è fondamentale poiché in questo periodo dell’anno aumenta la sudorazione e la secrezione sebacea. Oltre ad eseguire il trattamento di idrodermoabrasione professionale in studio è quindi importante un’attenta routine di skincare al domicilio, grazie alle soluzioni offerte da ZO Skin Health che verranno prescritte dal centro medico”.


Banana rolls: cosa sono e come eliminarli con Endymed

Dottor BraucciAllarme banana rolls. Dieta ed esercizio fisico hanno plasmato il vostro fisico, ma il “lato b” ancora non è perfetto? Colpa di piccoli accumuli adiposi che tenacemente resistono a tutto, tranne che alla radiofrequenza. Il dottor Antonio Braucci ci suggerisce come combattere i banana rolls con un efficace protocollo da lui messo a punto.

Siamo state bravissime e abbiamo iniziato a prepararci per l’estate già da mesi. Abbiamo seguito una dieta bilanciata, abbiamo fatto allenamento almeno tre giorni alla settimana e lo specchio ci rimanda un’immagine molto soddisfacente. Ma, c’è un però. Girandoci, il nostro lato b, pur essendo sodo e alto, presenta degli antiestetici rotolini posizionati proprio sotto i glutei. Sono i cosiddetti “banana rolls”, nome mutuato dalla tipica forma del frutto tropicale, ostinati e difficili da trattare, ma non impossibili. Il dottor Antonio Braucci, nella sua Beauty Embassy a Napoli, ha studiato un protocollo ad hoc per eliminare questo inestetismo. Partiamo però dal capire con il dottore cosa sono e come mai si formano i “banana rolls”.

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Cosa sono i banana rolls?

“I banana rolls sono dei piccoli accumuli di tessuto adiposo che hanno l’aspetto tipico del frutto tropicale da cui prendono il nome e si formano immediatamente sotto il gluteo. Si formano in questa particolare zona, nonostante si possa avere un muscolo rotondo, florido e pieno, perché lì si trova un legamento che crea un setto, una divisione, che con l’avanzare dell’età, quindi della lassità cutanea, dello svuotamento dei tessuti, lascia lo spazio per l’accumulo di grasso. La disposizione del grasso corporeo viene influenzato da fattori genetici ed ormonali, e differisce da uomo a donna, un retaggio ancestrale scritto nel nostro DNA, che è ancora quello dell’uomo preistorico cacciatore che necessitava di scorte di grasso per far fronte ai periodi in cui il cibo scarseggiava e come protezione termica per affrontare il grande freddo”.

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Perché si formano i banana rolls?

“Da un lato sono dovuti ad un eccessivo introito calorico, a squilibri ormonali, dall’altro ad una postura errata che semplicemente può consistere nell’accavallare troppo le gambe. Questo gesto spesso spontaneo porta ad un allungamento e rilassamento di un gluteo e alla compressione dell’altro mettendo in evidenza l’accumulo adiposo e aumentando la predisposizione alla ritenzione idrica e al ristagno del microcircolo. Indossare scarpe con tacchi troppo alti, ma anche troppo bassi, porta ad un assetto errato del bacino. Se ci aggiungiamo la mancanza di esercizio, il problema non può che peggiorare. È grasso strutturale quindi molto più resistente al trattamento, tant’è che capita spesso che, anche in presenza di una dieta ipocalorica, aumenti invece di diminuire”.

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Come trattare i banana rolls: dieta, acqua ed esercizi mirati

“Partiamo banalmente con il dire che è fondamentale seguire una dieta ricca di frutta e verdura (soprattutto dall’effetto drenante come mirtilli, ciliegie, cetrioli, finocchi, eccetera), che preveda la scelta di carboidrati provenienti da cereali integrali, evitando gli zuccheri, i cibi troppo elaborati e raffinati, i grassi insaturi, e assumendo proteine nobili. Inoltre, è importante anche bere almeno due litri d’acqua al giorno, perché aiuta nell’eliminazione delle scorie metaboliche e coadiuva la lotta alla formazione della cellulite. Chi facesse fatica a bere acqua, può assumere tisane drenanti non zuccherate e arrivare comunque ai due litri di liquidi al giorno. Poi, eseguire esercizi mirati partendo da una camminata veloce, o jogging leggero per poi passare agli squat, agli slanci laterali con o senza pesi alle caviglie, slanci all’indietro, il ponte con o senza pesi con entrambe le gambe a terra e con una gamba sollevata, gli stacchi con i pesi, gli affondi a gambe alternate. Sono tutti ottimi esercizi per la tonificazione di gambe e glutei che fanno aumentare la massa muscolare creando un effetto lifting che aiuta molto a minimizzare l’inestetismo”.

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I trattamenti medico-estetici anti-banana rolls

“Prima di arrivare alla liposuzione che può essere anche controproducente, creando svuotamenti ancora peggiori dal punto di vista estetico, possiamo affidarci ad un protocollo che ho messo a punto nella mia Beauty Embassy. Inizio con dei trattamenti con la radiofrequenza Endymed 3 Deep e il manipolo vacuum con le sue pulsazioni raggiunge i 26 mm di profondità e fa in modo che il grasso venga mandato in apoptosi. In più, utilizzo lo Shaper i cui movimenti mi assicurano un drenaggio linfatico ricordandoci che dobbiamo, in seguito, andare ad agire sulla riorganizzazione tessutale che possiamo ottenere con il manipolo Intensif con i microaghi che dà ottimi risultati eliminando i setti fibrosi. Per i depositi di grasso importanti, consiglio un laser lipolitico specifico per questa problematica.

Quante sedute servono per questo protocollo?

“Endymed è una piattaforma che lavora a settori. È possibile lavorare su più parti del corpo nella stessa seduta, ovviamente. Io parto da un minimo di otto sedute con il manipolo Contour e molto spesso anche in questi casi abbino lo Shaper per andare a trattare più zone e più livelli. Il mio protocollo prevede: cinque sedute di radiofrequenza con Contour in cui vado a triplicare i passaggi e la potenza (85 watt con il vacuum a 5) da fare ogni due settimane. Poi utilizzo l’Intesif con i microaghi per 5 sedute, abbinando il linfodrenaggio manuale nelle settimane di intervallo tra una seduta e l’altra di radiofrequenza. Seguendo tutte queste indicazioni e sottoponendosi a questo protocollo, i banana rolls saranno solo un ricordo”.

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trattamento mesoterapia cellulite

Enerjet e mesoterapia: la nuova frontiera dei trattamenti contro la cellulite ostinata

La mesoterapia è un trattamento medico mininvasivo molto efficace contro la cellulite. Se ormai avete provato di tutto, ma la vostra buccia d’arancia è sempre lì, l’intradermoterapia è la soluzione al problema. Nata nell’ambito della medicina antalgica, oggi la mesoterapia è utilizzata con successo dalla medicina estetica, perché dà risultati visibili già dopo la prima seduta. Vediamo come funziona e quali sono tempi e costi dei trattamenti.

Vi siete iscritte a qualsiasi tipo di corso in palestra, avete corso, nuotato, saltato sul trampolino, sollevato pesi e fatto centinaia di ripetizioni con le fasce elastiche, avete mangiato chili di ananas, avete detto addio ai carboidrati, bevuti ettolitri di acqua, avete fatto saune, massaggi e quant’altro, ma la cellulite non se n’è andata. Prima di gettare la spugna, il trattamento a cui sottoporsi è la mesoterapia. 

Cos’è la mesoterapia

Nota anche con il termine medico “intradermoterapia distrettuale”, la mesoterapia è un trattamento medico mininvasivo che dà ottimi risultati nella cura di edemi, nel drenaggio dei liquidi e nella riduzione di cuscinetti di grasso localizzati. In medicina estetica, veicolando altri tipi di farmaci, viene utilizzata anche come trattamento antinvecchiamento.

La mesoterapia è nata in Francia, nei primi anni ’50, quando il dottor Michel Pistor dimostrò l’efficacia dell’utilizzo di farmaci tramite iniezioni intradermiche. L’origine non è legata alla medicina estetica, ma a quella antalgica dato che Pistor usò per primo questa tecnica per alleviare il dolore nelle patologie muscolo-scheletriche, per curare l’insufficienza venosa degli arti inferiori e altre vasculopatie. Venne riconosciuta come terapia effettiva nel 1958, in Italia arrivò in seguito, negli anni ’70.

I principi su cui si basa la mesoterapia sono essenzialmente tre: 

  • poco farmaco
  • non di frequente
  • nel punto giusto. 

Come si esegue la mesoterapia

La metodica più diffusa è quella effettuata attraverso micro-iniezioni, cosa che può spaventare e far propendere al non sottoporsi a questo trattamento. In realtà non è un trattamento doloroso, sebbene alcuni farmaci iniettati possano dare una sensazione di lieve bruciore che scompare immediatamente. Gli aghi usati sono della lunghezza di 4/6 millimetri, attraverso i quali si somministrano al paziente dei farmaci in piccolissime dosi direttamente nell’area intradermica. Il principio attivo può “lavorare”, quindi, direttamente dove ce n’è necessità, eliminando il ristagno dei liquidi nei tessuti cutanei e sottocutanei andando così ad eliminare la cellulite. 

È di recente utilizzo anche il device EnerJet che permette l’inoculazione dei farmaci senza ricorrere all’uso degli aghi, cosa che può convincere tutti gli ago-fobici a sottoporsi a questo trattamento che diviene così totalmente indolore senza perdere in efficacia. In Italia, il dottor Giuseppe Maria Izzo, sta da tempo testando questa metodica con risultati più che soddisfacenti. 

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Mesoterapia estetica (h2)

L’utilizzo della mesoterapia in medicina estetica è ideale per contrastare gli inestetismi della cellulite, eliminare il ristagno dei liquidi e gli accumuli adiposi come cuscinetti localizzati e “grasso ostinato”, spesso resistenti al dimagrimento. I farmaci iniettati sono principalmente lipolitici (sciogli-grasso). Nel caso in cui, invece, si stia trattando il viso, verranno usate sostanze biorivitalizzanti che favoriscono il ringiovanimento della pelle, acido ialuronico per un effetto filler e liftante.

Trattamenti di supporto

Per raggiungere risultati ottimali e sfoggiare gambe e glutei da top model, in aggiunta alla mesoterapia è consigliato sottoporsi a massaggi linfodrenanti, idromassaggi, applicazione di fanghi snellenti e drenanti, carbossiterapia. Oltre a curare l’alimentazione con una dieta equilibrata e ricca di alimenti drenanti e che stimolino il microcircolo come cetriolo, ananas, mirtilli.  

Effetti collaterali

Sia che sia effettuata con aghi sia con Enerjet, è possibile la comparsa di pomfi che scompaiono da soli nel giro di poche ore. Gli aghi possono causare piccoli lividi e sensazione di bruciore nella sede di inoculazione del farmaco. Gli effetti collaterali dovuti ai farmaci sono pressoché nulli, dato che la sostanza resta in una zona circoscritta, e sono limitati ad allergie specifiche e sconosciute ad uno dei componenti del farmaco stesso. La mesoterapia è controindicata in gravidanza e allattamento, in presenza di patologie oncologiche o in pazienti che seguono una terapia con anticoagulanti orali.

Tempi e costi

La mesoterapia a scopo estetico viene eseguita in cicli di 8-10 -15 sedute distanziate da una settimana e poi un mantenimento di una ogni 15 giorni fino all’ottenimento del risultato richiesto. Il trattamento dura 15-20 minuti. I risultati non sono purtroppo permanenti e durano dai 6 agli 8 mesi, dopo i quali è consigliabile ripetere il ciclo. Per i costi del trattamento con Enerjet chiedi al medico di riferimento.

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smagliature

Sconfiggere le smagliature: dalla prevenzione ai trattamenti di medicina estetica

Le smagliature su pancia, seno e fianchi sono l’incubo di molte donne. Ecco perché l’argomento merita di essere approfondito. Cosa sono? Come si formano? Ma soprattutto: come è possibile prevenire la comparsa delle smagliature o eliminarle se già ci sono? Una panoramica completa sulle buone abitudini da adottare e sui possibili trattamenti di medicina estetica. 

Tra gli inestetismi che colpiscono la pelle, le smagliature sono certamente uno dei più diffusi e temuti, soprattutto dalle donne (ma colpiscono anche gli uomini). Forse solo la cellulite riesce a seminare un panico maggiore, in particolar modo con l’avvicinarsi del periodo estivo. Il motivo? Sono molto visibili e si annidano proprio in punti particolarmente esposti, specialmente quando si è in costume. Ma sono davvero un nemico così invincibile? In realtà, adottando le giuste misure di prevenzione, l’emergere delle smagliature può essere evitato. E se sono già presenti, possono essere eliminate con appositi trattamenti di medicina estetica.

Cosa sono le smagliature: forma, dimensione e colore?

Cominciamo, però, dal principio. Di cosa stiamo parlando? Cosa sono le smagliature? La risposta “comune” è piuttosto semplice: sono delle linee di colore rosso o bianco che si formano sulla pelle. Dal punto di vista scientifico, le smagliature rappresentano un’alterazione o una lesione dell’epidermide. Quando il tessuto epiteliale è sottoposto a una tensione eccessiva, le fibre di collagene ed elastina che lo compongono si rompono, dando vita alle smagliature. Ecco perché questo inestetismo tende a colpire soprattutto seno, fianchi, pancia, cosce e glutei. Si tratta, infatti, di zone che più facilmente sono sottoposte a queste tensioni. A seconda della posizione, possono avere un andamento verticale (il più frequente) o orizzontale (soprattutto sulla schiena).

Per quanto riguarda le caratteristiche visibili delle smagliature, ciò che rileva sono soprattutto forma, dimensione e colore. La loro forma, come già anticipato, è sempre lineare. Le dimensioni, invece, possono variare: lo spessore, di solito, non supera i 2 millimetri, mentre la lunghezza può arrivare anche a 20 centimetri. L’elemento più importante, però, è il colore, perché è un indizio che permette anche di capire lo stadio di evoluzione della smagliatura e, di conseguenza, la sua gravità. La distinzione fondamentale è tra:

  • smagliature rosse
  • smagliature bianche

Smagliature rosse: il primo stadio

Quando una smagliatura è di colore rosso - violaceo vuol dire che si è formata da poco. Prima di “rompersi” la pelle lancia dei segnali di allarme: prurito, bruciore, rossore. Poi appaiono le caratteristiche striature. Questo è il momento migliore per agire, senza perdere tempo. Intanto, se è estate, la zona colpita dall’inestetismo va protetta con una adeguata protezione solare. In secondo luogo, è bene rivolgersi subito a un esperto, per eliminare il problema sul nascere.

Smagliature bianche: le più gravi

Viceversa, le smagliature bianche sono quelle più vecchie, che non sono state trattate. Con il tempo, infatti, la linea tende a schiarirsi, fino a trasformarsi in una cicatrice. Il principio di fondo è proprio lo stesso delle cicatrici: la pelle, per riparare il danno subito, produce nuove fibre che si addensano nello stesso punto, diminuendo ancora l’elasticità. Le smagliature bianche sono molto più difficili da eliminare.

Perché vengono le smagliature? Cause e fattori di rischio

Come detto, l’“evento” che porta alla formazione delle smagliature è una lesione o alterazione della pelle. Il problema di fondo, quindi, è una perdita di elasticità dell’epidermide. Ma da cosa è causata? Le ragioni e i fattori di rischio, in realtà, possono essere diversi:

  • malattie che provocano la produzione eccessiva di cortisolo, come l’ipersurrenalismo e la malattia di Cushing;
  • malattie genetiche che intaccano direttamente l’elasticità cutanea, come la sindrome di Marfan o quella di Ehlers-Danlos;
  • rapide variazioni del peso e delle forme del corpo, come quelle conseguenti alla gravidanza, a diete drastiche (soprattutto se si parte da una condizione di obesità), all’uso di steroidi anabolizzanti per l’incremento della massa muscolare o a interventi di chirurgia estetica (su tutti, l’inserimento di protesi al seno);
  • terapie farmacologiche a base di corticosteroidi;
  • denutrizione e carenze di vitamine;
  • stress eccessivo.

Prevenire la formazione delle smagliature: stile di vita corretto e i giusti prodotti

Se le smagliature sono l’effetto di una perdita di elasticità della pelle, allora è su questo che è necessario intervenire in un’ottica di prevenzione. Perché evitare che si formino queste brutte linee sul derma è molto meglio che lottare per cancellarle. 

Il primo strumento, in realtà, è un jolly che fa sempre bene: adottare un corretto stile di vita. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi. In pratica, cosa significa? Ecco quattro semplici regole.

  • Mangiare bene (e controllare il peso). Pochi grassi, molta frutta e verdura (soprattutto “arancioni”, perché contengono beta-carotene) e alimenti ricchi di selenio, zinco e magnesio. Ci si può anche aiutare con qualche integratore a base di collagene.
  • Bere molto. L’idratazione è fondamentale per la cura della pelle.
  • Evitare alcol e fumo.
  • Fare sport.

Gli altri alleati nella prevenzione delle smagliature sono i prodotti per la cura della pelle. Ovviamente, deve trattarsi di soluzioni specifiche che agiscono sull’elasticità. Le migliori sono le creme idratanti, emollienti ed elasticizzanti. Inoltre, non bisogna assolutamente dimenticare i solari per proteggersi, soprattutto d’estate.

I trattamenti estetici contro le smagliature

E se la prevenzione non funziona? Fortunatamente oggi esistono differenti tipologie di trattamenti contro le smagliature, efficaci soprattutto se applicati con tempestività (smagliature rosse). Vediamoli rapidamente. Attenzione, però, in tutti i casi è bene affidarsi a un professionista che sia in grado di consigliare la soluzione migliore.

Creme antismagliature. Ne esistono moltissime in commercio, non tutte efficaci. Le migliori sono quelle che contengono tretinoina (un derivato della vitamina A, che però è sconsigliato durante la gravidanza), vitamina E, acido linoleico o alfa-idrossiacidi (come l’acido glicolico). 

Peeling chimici. Sono procedure di esfoliazione chimica della pelle, che prevedono sempre l’utilizzo di alfa-idrossiacidi o, in alternativa, di beta-idrossiacidi. L’obiettivo del peeling è stimolare il ricambio cellulare, favorendo la produzione di collagene. 

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Microdermoabrasione e dermoabrasione. Diverse per livello di “aggressività” (la dermoabrasione è molto più invasiva), sono entrambe basate sullo stesso principio del peeling: l’esfoliazione dello strato più esterno della pelle. In questo caso, però, il risultato è ottenuto mediante procedura meccanica e non chimica (nella microdermoabrasione, ad esempio, di utilizzano micro-cristalli di alluminio). Entrambe i trattamenti sono efficaci anche contro le smagliature bianche, quantomeno per attenuarne la visibilità. 

Laser a luce pulsata. Si basa sull’effetto della luce pulsata che è in grado di stimolare la produzione di collagene ed elastina.

Laser a eccimeri. Sempre di laser si tratta, ma con un’azione totalmente diversa rispetto al precedente, Qui, infatti, ciò che viene stimolata è la produzione di melanina, che contribuisce a restituire un colorito naturale alla pelle rovinata dalla smagliatura, nascondendola. 

Radiofrequenza con microaghi. Attraverso un riscaldamento frazionato profondo con 25 microaghi placcati oro non isolati che rilasciano RF su tutta la lunghezza dell’ago raggiungendo fino a 5mm di profondità. Si va a generare calore al di sotto della superficie cutanea stimolando sempre la produzione di collagene e nuove fibre elastiche. 

Guarda anche: Video Intervista al Prof. Giuseppe Maria Izzo | Parliamo delle potenzialità uniche della radiofrequenza Endymed

EnerJet. Un trattamento sicuro e non invasivo che agisce mediante la sinergia tra energia e veicolazione di principi attivi negli strati più profondi della pelle. Questo procedimento attiva un processo di guarigione naturale, promuovendo la formazione di nuovo collagene ed elastina per ottenere una pelle ringiovanita, più liscia, idratata con risultati durevoli nel tempo.

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fianchi rimodellati donna

Pancia piatta e fianchi definiti: ecco come ottenerli con dieta, esercizio e trattamenti Endymed Contour

Pancia piatta e fianchi definiti sono un obiettivo ambito. Per raggiungerlo, la dottoressa Giulia Boscaini* suggerisce una sinergia tra sana alimentazione, esercizi mirati e il protocollo con radiofrequenza 3Deep. Questa sinergia permette di ottenere risultati soddisfacenti, in tempo per passare a pieni voti la prova costume.

Eliminare la pancetta e le maniglie dell’amore, una vera ossessione sia per le donne, sia per gli uomini. Un problema specifico che però va affrontato in un’ottica più ampia, perché è scientificamente impossibile dimagrire in una sola parte del corpo. La dottoressa Giulia Boscaini è medico e chirurgo plastico e nel suo studio di Carpi si presentano sempre più pazienti con la richiesta di avere un addome scolpito e tonico. 

“Senza arrivare al caso estremo in cui l’unica soluzione è l’addominoplastica, generalmente suggerisco ai miei pazienti di iniziare un processo di remise en forme a 360°, che includa una dieta ipocalorica (da seguire per un breve periodo, per dare uno shock al metabolismo), esercizio fisico e insieme stiliamo un programma personalizzato di sedute di radiofrequenza con Edymed Contour” – spiega la dottoressa. 

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Quindi l’obiettivo primario è bruciare i grassi

Sì. Se vogliamo liberarci dai chili in più accumulati su pancia e fianchi, dobbiamo pensare ad un dimagrimento omogeneo che riguardi tutto il corpo. È banale, ma il taglio delle calorie in eccesso è il primo step verso il raggiungimento del nostro obiettivo. Consiglio sempre di evitare le diete fai da te e di affidarsi a un nutrizionista qualificato che possa personalizzare il vostro regime alimentare a seconda della vostra conformazione fisica e delle vostre patologie preesistenti, se ne avete.

Per approfondire: Cos’è come si forma la cellulite

Solitamente quando si parla di pancia, sul banco degli imputati salgono i carboidrati e l’alcol

Non bisogna demonizzare nessun alimento. Certo, diminuire l’apporto di carboidrati, zuccheri e alcool non può che giovare alla causa della riduzione calorica, ma non è mai salutare eliminarli del tutto. Stesso discorso vale per i grassi. Bisogna saper distinguere che tipi di grassi sono ed eliminare quelli saturi, quasi tutti di origine animale. Tra i grassi vegetali, solo quelli tropicali (palma e cocco) contengono un'elevata quantità di grassi saturi. Nessuno di essi è essenziale, è meglio farne a meno del tutto, dato che portano ad un aumento di livelli di colesterolo LDL nel sangue (il colesterolo "cattivo") che è alla base di molte patologie cardiovascolari. Concentriamoci, quindi, su proteine magre (pesce, pollo, coniglio), verdura, frutta. Evitiamo cibo spazzatura e cibo molto processato. Beviamo almeno due litri d’acqua al giorno e ripartiamo i pasti in cinque appuntamenti tre macro e due micro – colazione, pranzo e cena e due spuntini.

La parte che riguarda l’alimentazione la possiamo archiviare. Passiamo all’esercizio fisico

Anche qui non bisogna strafare. Pretendere di ottenere un fisico da urlo in poco più di un mese è un’utopia e fare troppa attività fisica potrebbe essere addirittura nocivo. Una passeggiata a passo sostenuto siamo in grado di farla tutti, alla quale bisogna aggiungere esercizi targettizzati come il crunch, il crunch bicicletta, torsioni russe, plank laterale, sollevamento delle gambe da supini. Anche la pratica dello yoga e del pilates è molto indicata per la tonificazione del cosiddetto “core”. Ora che le palestre riaprono trovare un bravo personal trainer che ci possa seguire e motivare nei nostri progressi non sarà difficile.

A livello di medicina estetica quali sono i trattamenti ideali per avere un ventre sodo?

Io mi affido alla tecnologia di Endymed che con la sua radiofrequenza 3Deep mi permette di offrire ai miei pazienti trattamenti non invasivi e molto efficaci. 

Pancia piatta

Nello specifico?

Questo tipo di radiofrequenza controllata e focalizzata penetra più in profondità, permettendo un riscaldamento volumetrico profondo, che agisce sulla formazione di nuovo collagene e nuova elastina, promotori del rassodamento. Inoltre, consente di agire anche sull’adipocita, riducendone il volume. La piattaforma è dotata di vari manipoli (contour, shaper e mini-shaper), ognuno adatto ad una specifica zona del corpo da trattare. Per ridurre la circonferenza di vita, addome e fianchi useremo il contour, il cui effetto vacuum pulsato modulato, controllato elettronicamente, solleva 15 mm di tessuto con effetto sottovuoto, consentendo una maggiore profondità di riscaldamento (fino a 26 mm) e aumentando significativamente l'erogazione di energia e il riscaldamento volumetrico dell'area trattata, per una penetrazione del calore più profonda e risultati ottimali. Questo manipolo aumenta l'apporto di sangue nelle aree soggette a cellulite e grasso sottocutaneo, mentre la pressione sub-atmosferica creata dall’effetto sottovuoto attiva il sistema linfatico per garantire una rimozione più efficiente dei prodotti di scarto metabolici e la riduzione dell'edema.  Lo shaper può essere utilizzato sia sul ventre sia su cosce e culotte, favorendo un rassodamento e una definizione già visibili dopo 3-4 sedute. Invece, il manipolo più piccolo (mini shaper) è ideale per interno coscia e braccia.

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Quante sedute servono per avere dei risultati visibili?

Il protocollo standard prevede 8 sedute, di cui le prime 6 sedute ravvicinate a cadenza settimanale e 2 distanziate 15 giorni una dall’altra. Ogni caso comunque è a sé ed è possibile stilare programmi personalizzati ad hoc. I primi risultati sono visibili in alcuni casi anche dalla prima seduta, ma generalmente è dopo 3-4 sedute che possiamo ammirare la potenza e l’efficacia di questa piattaforma. È suggerito un mantenimento mensile o bimensile per mantenere i risultati nel tempo.

*Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

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smagliature donna

Smagliature, come prevenirle e come eliminarle con EnerJet

Rosse, bianche, translucide. Di qualsiasi tipo siano queste strie della pelle sono uno dei motivi più frequenti per il quale si fa visita ad un medico estetico. La dottoressa Laura Licitra* ci spiega come contrastare questo inestetismo e come eliminarlo definitivamente con Enerjet, il device di ultima generazione che è un’ottima alternativa ai protocolli iniettivi.

Cosa sono e come si formano le smagliature?

Le smagliature sono delle lesioni cutanee lineari, strie distensae (rosse in una fase di prima insorgenza e di colore bianco madreperlaceo, dopo) che si presentano in seguito alla rottura delle fibre collagene ed elastiche del derma, come risultato di una tensione che il tessuto non è in grado di sopportare.  A parte delle patologie predisponenti quali, ad esempio, l'ipersurrenalismo e la malattia di Cushing, caratterizzate dell'iperproduzione di cortisolo (in cui le smagliature sono tipicamente rosse - "strie rubre"), o alcune malattie genetiche come la sindrome di Marfan o quella di Ehlers-Danlos (patologie ereditarie che interferiscono con la normale elasticità della cute), le altre cause di insorgenza di questo inestetismo sono sicuramente le rapide variazioni di peso e delle forme corporee ( obesità e diete ferree), la gravidanza (soprattutto in etá avanzata), la mastoplastica additiva, l’utilizzo di corticosteroidi sistemici e/o topici e di steroidi anabolizzanti con aumento repentino della massa muscolare, lo stress eccessivo”.

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Come possiamo prevenire la loro formazione?

Per prevenire la formazione delle smagliature è importante seguire un’alimentazione sana, bere molta acqua, muoversi e fare sport, applicare generose dosi di creme idratanti, emollienti ed elasticizzanti sulla pelle, nonché assumere integratori a base di collagene per mantenere l’elasticità cutanea. Mentre sono fortemente sconsigliati alcol e fumo e variazione repentine di peso.

Una volta formate, come possiamo contrastarle?

È importante intervenire più tempestivamente possibile, perché se trattate velocemente è possibile avere una restituito ad integrum del tessuto quasi perfetta. È possibile, infatti, rigenerare la smagliatura dall’interno mediante il trattamento con EnerJet, un dispositivo che genera una potente iniezione a getto senza aghi e “spara” i principi attivi negli strati più profondi della pelle, creando un microtrauma con un effetto volumetrico profondo e una diffusione ottimale. L’effetto blast diffonde i principi attivi nella pelle lateralmente, coprendo 100 volte l’area del punto d’ingresso di un ago da 32G (200µ). Questo trattamento ci permette di ripristinare il tessuto atrofico della smagliatura, inducendo dei processi di bio-ristrutturazione e neo-collagenesi grazie all’iniezione di cocktails specifici che determinano processi di riparazione tissutale non solo per i loro componenti, ma anche per il metodo iniettivo in sé.

Quali sostanze è possibile veicolare con EnerJet?

In questo caso specifico, utilizziamo il protocollo denominato “stretch marks”, e, così come per gli altri inestetismi trattabili con EnerJet, abbiamo la possibilità di personalizzare il trattamento sulla base delle caratteristiche delle smagliature di ogni paziente, della loro localizzazione, dimensione, profondità, epoca di insorgenza. Si veicola acido ialuronico a varie concentrazioni e crosslinkaggio, insieme a biostimolanti e bioristrutturanti.

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Quante sedute servono per vedere i primi risultati?

Già dalla prima seduta è possibile vedere risultati incredibili. Il numero delle sedute è chiaramente variabile in base al tipo di smagliature e a tutti i parametri prima menzionati, ma mediamente con tre sedute si hanno risultati eclatanti”.

smagliature trattamento enerjet

I risultati sono permanenti o le smagliature possono riformarsi nell’area trattata?

I risultati sono assolutamente definitivi perché passano per la rigenerazione completa del tessuto. È ovvio che il paziente dovrà avere cura di prevenire questi inestetismi, attenendosi ai consigli sopra menzionati, in generale per tutte le aree corporee, anche non trattate.

Qual è il periodo migliore per sottoporsi a un trattamento antismagliature?

È sicuramente il periodo precedente all’esposizione solare continua e prolungata ma, di fatto, EnerJet potrebbe essere eseguito senza una stagionalità precisa, purché il paziente abbia cura di non sovraesporre le aree appena trattate ad eventuali iper-pigmentazioni.

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Cellulite: cos’è e come si forma il nemico numero uno delle donne

La cellulite è il nemico numero uno delle donne, un inestetismo che colpisce soprattutto cosce, glutei, ginocchia e fianchi. Ma quali sono le sue cause? Come si forma e come si elimina? In questo approfondimento dedicato alla cellulite, le risposte alle domande più frequenti. 

La cellulite è l’inestetismo più temuto dalle donne, difficile negarlo. Ed è anche il più diffuso, visto che, secondo le ricerche più accreditate, interessa oltre l’80% della popolazione femminile che ha superato la pubertà. La sua comparsa, soprattutto su fianchi, cosce e glutei, è legata a una pluralità di fattori, non sempre facili da identificare. E una volta generatasi, la cellulite è difficile da far scomparire. Sconfiggerla, però, non è impossibile. Alimentazione sana, sport e trattamenti di medicina estetica specifici sono alleati efficaci per eliminare i depositi di cellulite o, meglio ancora, per prevenirne la formazione. Per agire, però, è necessario conoscere a fondo questo nemico della bellezza.

Cos’è la cellulite e quanto può essere grave

Da un punto di vista medico e scientifico, la cellulite è una forma di adiposità localizzata. Cioè una concentrazione di tessuto adiposo (grasso) che si raccoglie in zone specifiche del corpo. Nella percezione comune, si tratta soprattutto di un difetto estetico, che colpisce quasi esclusivamente le donne. Nell’uomo, infatti, il formarsi di depositi di cellulite è un fenomeno molto raro. Al contrario, il corpo femminile si presta all’attacco di questo inestetismo, tipico di alcune zone: gambe, ginocchia, glutei, addome e fianchi. 

Considerare solo i risvolti estetici, però, è un errore. La cellulite, infatti, se trascurata, può dare seri problemi, generando un’infiammazione che peggiora nel tempo. Le cellule di grasso, infatti, si ingrossano e premono sul microcircolo, provocando ritenzione idrica (disturbo spesso associato alla comparsa della cellulite) e innescando un processo infiammatorio. A questo punto, i tessuti, per difendersi dall’infiammazione, attivano un’azione riparatoria e creano una fibrosi. Questo significa che si induriscono, danno dolore e generano le fossette irregolari (la cosiddetta pelle a buccia d’arancia), i cuscinetti e le culotte de cheval. 

Attenzione, però, la cellulite estetica non va assolutamente confusa con la cellulite infettiva, che è una patologia causata da un’infezione batterica.

Differenza tra la pelle in condizioni normali e quella con cellulite

Gli stadi della cellulite

Dato che la cellulite può evolvere e peggiorare nel tempo, la sua gravità si articola in quattro stadi (o livelli).

  • Cellulite edematosa. È il primo stadio della cellulite, quello meno preoccupante, da cui è possibile uscire senza danni persistenti. In questa fase, infatti, si formano i primi depositi di grasso, sulla pelle compare la buccia d’arancia ma solo quando la si pizzica o si irrigidisce il muscolo. In condizioni di rilassamento, invece, non si vede nulla e al tatto la pelle è ancora morbida. 
  • Cellulite fibrosa. È l’evoluzione della cellulite edematosa, quando questa non viene adeguatamente trattata. La pelle perde elasticità e il colorito diventa meno uniforme. Oltre alla buccia d’arancia, si nota la comparsa di avvallamenti e la formazione di noduli. Inoltre, al tatto la zona colpita dalla cellulite è dolorante e più fredda. Però, ci si trova ancora in presenza di una situazione che può essere risolta. 
  • Cellulite sclerotica molle (o flaccida). La cellulite sclerotica rappresenta il terzo stadio di questa patologia, il più grave, che può essere suddiviso in due ulteriori livelli. Il primo è la cellulite sclerotica molle (sempre reversibile). Cosa succede in questo caso? I noduli si ingrandiscono e danno più dolore; compaiono edemi superficiali e segni di insufficienza venosa e linfatica. 
  • Cellulite sclerotica (o dura). È la forma più seria e difficile da trattare, caratterizzata dalla formazione di macro-noduli molto dolorosi al tatto. La pelle assume l’aspetto “a materasso”. 

Sintomi e conseguenze

Da quanto detto finora, risulta piuttosto semplice l’identificazione dei sintomi della cellulite, cioè gli indizi che lascia sul corpo e che permettono di riconoscerla. Vale la pena, però, elencarli in modo rapido e sintetico:

  • buccia d’arancia;
  • noduli;
  • avvallamenti;
  • pelle dal colorito non compatto;
  • raffreddamento cutaneo localizzato;
  • dolore al tatto;

Le cause che portano alla formazione della cellulite

Sapere cos’è e che caratteristiche ha questo odioso inestetismo è senza dubbio importante. La domanda che ogni donna si pone, però, è soprattutto una: come si forma la cellulite? Solo conoscendone le cause, infatti, si può agire in tempo per evitarla. Purtroppo, la risposta a questa domanda non è semplice. Le ragioni che portano alla formazione della cellulite, infatti, sono molte e variegate, alcune genetiche, altre legate all’insorgere di specifiche patologie.

Tra i primi responsabili ci sono sicuramente gli ormoni, in particolare gli estrogeni. Una loro attività eccessiva, infatti, può generare ritenzione idrica e dare il via a processi a catena che portano alla cellulite. 

Altro fattore di rischio sono la fragilità capillare e le alterazioni a carico della circolazione, nello specifico quelle che ne comportano un rallentamento.

A queste forme di predisposizione, si aggiunge l’azione di alcuni fattori aggravanti, legati a cattive abitudini di vita:

  • Stress (magari accompagnato da sonno scarso);
  • Uso di scarpe non idonee, come quelle con tacchi alti e punte strette o con suola piatta;
  • Uso di abiti non idonei, perché troppo aderenti;
  • Difetti di postura in grado di alterare la circolazione;
  • Poco consumo di acqua;
  • Alimentazione non sana e uso eccessivo di alcol e tabacco;
  • Vita sedentaria con poca attività fisica.

Come si combatte la cellulite: dalla prevenzione ai trattamenti medici estetici

Veniamo al dunque, alla domanda delle domande: come si sconfigge la cellulite? Vista la sua diffusione, questo inestetismo è stato oggetto di numerosi studi e, per fortuna, ogni si conoscono diversi rimedi per contrastarlo. I migliori, ovviamente, sono quelli che agiscono in prevenzione.

Alimentazione sana e giusta idratazione

Un’alimentazione sana ed equilibrata, oltre ad essere un elisir di lunga vita, è anche un’ottima alleata contro la cellulite. Sia per prevenirne la comparsa che per aiutare la sua eliminazione. In particolare, bisogna introdurre buoni quantitativi di fibre e minerali, mangiando frutta e verdura. Importantissima anche l’idratazione. Da evitare, invece, i cibi grassi e ricchi di additivi alimentari (come i diversi tipi di dolcificante).

Sport e movimento

Fondamentale anche il ruolo dell’attività fisica. Una vita sedentaria non fa che acuire il rischio della cellulite e del suo peggioramento. L’ideale è l’attività aerobica moderata, magari associata anche ad esercizi di tipo anaerobico. L’importante è essere costanti nel tempo e mantenere il ritmo di almeno 3 sedute di allenamento a settimana. 

Addio alle cattive abitudini

Una volta eliminata la sedentarietà, è importante anche mandare in soffitta le altre cattive abitudini, come il fumo o il consumo di alcolici. L’ideale sarebbe anche minimizzare l’utilizzo di alcuni tipi di vestiti e scarpe che, come visto, costituiscono dei fattori aggravanti. È il caso delle scarpe con tacco alto o, al contrario, di quelle completamente piatte, oppure delle calzature con punte strette, Stesso discorso anche per i vestiti troppo stretti, che tendono a comprimere eccessivamente. 

Creme anticellulite e trattamenti medici estetici

Vista la diffusione di questo inestetismo, il settore della cosmesi e dei trattamenti estetici, negli anni, ha elaborato molte soluzioni utili per combattere la cellulite. Una premessa, però, è doverosa: la bacchetta magica non esiste. Ciò che funziona è la perseveranza e la scelta della soluzione che meglio si addice alla propria situazione, anche in considerazione dell’età e dello stadio a cui è arrivato l’inestetismo.

Fatta questa doverosa precisazione, ecco un elenco dei rimedi anticellulite più efficaci:

  • Creme anticellulite (ne esistono moltissime in commercio, per non sbagliare è meglio farsi consigliare da un professionista della medicina estetica);
  • Radiofrequenza
  • Pressoterapia
  • Mesoterapia
  • Massaggio linfodrenante
  • Criolipolisi
    Carbossiterapia
  • Ultrasuoni
  • Tecarterapia
  • Trattamenti laser
  • Liposuzione 

Scopri come eliminare la cellulite con Endymed Contour


Salute della pelle

Prevenzione e medicina estetica: ecco come stare bene nella propria pelle

Maggio è il mese della prevenzione delle malattie cutanee. La dottoressa Ilaria Proietti ci guida alla scoperta dell’organo più esteso del nostro corpo dandoci preziosi consigli su come mantenere una pelle sana e giovane, soprattutto in vista dell’estate e dell’arrivo delle belle giornate di sole.

Dottoressa iniziamo con una domanda che può sembrare banale, ma a cui in tanti non sanno dare una risposta. Cos’è la pelle?

La pelle è “semplicemente” l’organo più grande del corpo, spesso lo sottovalutiamo e per questo dobbiamo prendercene molta cura”

Essendo un organo, come si ammala la nostra pelle?

La pelle si comporta da barriera proteggendoci dalle aggressioni esterne. In particolare, le radiazioni solari (UVA, UVB, UVC e infrarossi) sono in grado di danneggiare le cellule della nostra pelle. Inoltre, ci sono pazienti con fototipo chiaro e con una determinata predisposizione genetica che non riescono a riparare questi danni e sviluppano precocemente patologie. Si tratta soprattutto di soggetti con occhi chiari, capelli biondo-rossi e con efelidi. Negli ultimi anni si sta dando importanza anche all’inquinamento ambientale e in particolare c’è un fenomeno definito photo-smog presente soprattutto nelle grandi città per il quale la luce viene riflessa e diffusa dalle particelle ambientali sospese.

Ogni quanto tempo è giusto fare uno screening?

Di solito è raccomandato farsi visitare ogni sei mesi per i pazienti di fototipo I e II, con storia di ustioni in età pediatrica, con immunosoppressione, con familiarità per tumori cutanei e con molti nei. Per gli altri si consiglia l’autoesame e la visita annuale.

Altri fattori che influiscono sulla salute della nostra pelle sono il passare del tempo e l’esposizione alla luce solare. Qual è la differenza tra crono-invecchiamento e foto-invecchiamento?

Il crono-invecchiamento è legato a fenomeni degenerativi fisiologici legati al trascorrere dell’età: è caratterizzato da cute anelastica, sottile e soggetta a lassità proprio perché il corpo produce meno collagene e fibre elastiche. Nel foto-invecchiamento invece osserviamo una cute ispessita perché c’è un aumentata produzione di fibre distrofiche di collagene che conferiscono alla cute il classico aspetto ‘solcato’. Sono presenti anche macchie, capillari evidenti e cheratosi.

Quand’è che ci accorgiamo che il danno è fatto?

Sulla cute foto-esposta, oltre alla possibilità di osservare nevi che si modificano in senso patologico (melanoma), possiamo riscontrare altri tumori cutanei insidiosi i cosiddetti non melanoma skin cancer (nmsc) ovvero cheratosi attiniche, carcinomi baso-cellulari e carcinomi squamo-cellulari. Si presentano come zone eritemato-crostose che sanguinano spontaneamente o a rapida crescita.

Come possiamo porre rimedio a comportamenti errati o all’insorgere di una patologia a nostra insaputa?

È fondamentale rivolgersi allo specialista dermatologo per valutare il tipo di trattamento più adatto, ma è fondamentale anche applicare filtri solari quotidianamente e ripeterne l’applicazione ogni due ore o in caso di intensa sudorazione e bagni. I filtri solari devono proteggere sia dagli UVB che determinano l’infiammazione di superficie e quindi l’eritema ma soprattutto gli UVA che penetrano negli strati profondi della cute e sono in grado di trasformare le cellule.

Quindi è necessario applicare sempre la crema solare?

Decisamente sì! Nelle mie prescrizioni per la corretta skincare il solare non manca mai e per fortuna oggi abbiamo a disposizione creme solari molto confortevoli e invisibili come quelle proposte dal dottor Zein Obagi nella sua linea ZO Skinhealth che propone una ampia scelta di prodotti a filtri fisici e chimici. Bisogna applicarla almeno venti minuti prima di esporsi al sole e rinnovare l’applicazione se la nostra permanenza al mare, in piscina, all’aperto è molto lunga.

La protezione va applicata anche in inverno e nelle giornate di pioggia?

È sempre meglio utilizzarla, anche perché ci protegge dalla luce irradiata dai dispositivi come computer, tablet e smartphone, non è super necessaria, ma raccomando di averla sempre con sé, soprattutto se usciamo e nel caso in cui dovesse migliorare il tempo.

Qualche consiglio per far passare un’estate serena alla nostra pelle...

Applicare le creme solari, evitare di esporsi nelle ore troppo calde dalle 12 alle 15 e, come ho detto in precedenza, rinnovare l’applicazione dei solari dopo aver fatto il bagno o se stiamo all’aria aperta per molte ore. Di sera raccomando l’utilizzo di creme antiossidanti e se possibile a base di retinolo: sebbene possa determinare esfoliazione non è fotosensibilizzante ed è in grado di riparare letteralmente la pelle.


enerjet per smagliature

Addio alle smagliature con EnerJet

Il dispositivo israeliano Enerjet è un grande alleato per la cura degli inestetismi non solo del viso ma anche del corpo. Scopriamo le sue molteplici funzioni con il dottor Giuseppe Maria Izzo, che annuncia sorprendenti novità. 

Le potenzialità di Enerjet, la “pistola spara bellezza” senza aghi

L’estate è sempre più vicina e con il passare dei giorni, cresce l’ansia per la prova costume. Prima di tutto: relax! Siamo ancora in tempo per costruire il nostro bikini body, soprattutto con l’aiuto di uno strumento di altissima precisione medica come EnerJet. 

EnerJet è quel dispositivo che nelle nostre dirette abbiamo ribattezzato come “la pistola spara bellezza” di cui il dottor Giuseppe Maria Izzo ci spiega impegni e particolarità.

“EnerJet è un sistema di veicolazione di principi attivi che prescinde dall’utilizzo di aghi. Tramite una forza pressoria, generata da un mini-compressore che ha al suo interno, provoca una potente iniezione a getto. Senza aghi, “spara” i principi attivi negli strati più profondi della pelle, creando un microtrauma con un effetto volumetrico profondo e una diffusione ottimale. L’effetto blast diffonde i principi attivi nella pelle lateralmente, coprendo 100 volte l’area del punto d’ingresso di un ago da 32G (200µ)”.

Enerjet contro le smagliature

Se conosciamo già gli utilizzi che vengono fatti di EnerJet per il viso, meno sappiamo di quelli per il corpo.

“Molto spesso viene utilizzato per trattare le smagliature - continua il dottor Izzo - che sono un inestetismo non solo di stagione, ma che è più evidente in estate perché con l’abbronzatura viene messo in evidenza. È un inestetismo che colpisce sia uomini che donne, più le donne in percentuale. Nelle smagliature veicoliamo sostanze funzionali di due ordini di fattori: veicolazione di acido ialuronico, libero o debolmente cross-lincato all’interno del derma. Cosa fa l’acido ialuronico sparato da EnerJet? Sulla superficie si creano piccoli ponfi con un puntino rosso (che segna il punto d’entrata delle sostanze). Minore è l’ampiezza dei ponfi, maggiore è la profondità raggiunta, parametro che il medico deve sempre tenere presente in base alla profondità a cui vuole arrivare e in questo modo la veicolazione dell’acido ialuronico è più intensa e uniforme rispetto all’inoculazione attraverso ago soprattutto nelle smagliature dove il derma è più sofferente”.  

La sinergia tra rilascio di energia e veicolazione induce un processo naturale di guarigione e idratazione che genera la produzione di nuovo collagene e un successivo rimpolpamento e rassodamento della pelle. Questa sinergia, attivando una guarigione naturale, idratazione e creazione di collagene ed elastina, promuove in definitiva una pelle più liscia, idratata e giovane con benefici strutturali a lungo termine, con una ristrutturazione delle smagliature.

“Questa ristrutturazione globale del derma - continua il dottor Izzo - porta ad una minor sofferenza consequenziale dell’epidermide che non ha vasi e si basa sui vasi del derma, il quale se è in sofferenza non si nutre bene, ed ecco qui le smagliature”.

All’incirca quante sedute con EnerJet servono per trattare le smagliature?

“Fare sessioni troppo frequenti è inutile. I trattamenti vanno diluiti nel tempo, che è un grande alleato dell’organismo nel processo di ristoro e “guarigione”. Almeno ogni mese, con richiami ogni due mesi. L’ideale sarebbe iniziare nel mese di settembre per poter arrivare all’estate successiva senza smagliature. Anche se non ci sono controindicazioni nel sottoporsi a trattamenti con EnerJet nei mesi estivi. Dopo 3, 4, 5 mesi di trattamento i risultati sono sorprendenti”.

Oltre all’acido ialuronico è possibile veicolare altre sostanze con EnerJet?

“Ho una buona esperienza con il collagene equino diluito che ha un grandissimo potere di ristrutturazione del derma con risultati interessanti a volte superiori a quelli usati con l’acido ialuronico. Sono in fase di sperimentazione anche sostanze che hanno la capacità di stimolare l’azione delle cellule staminali del nostro derma, non sono ancora giunto a conclusioni, ma così facendo aiutiamo il nostro corpo a rigenerarsi. Queste mie sperimentazioni stanno coinvolgendo anche il cuoio capelluto”.

È possibile iniettare sostanze lipolitiche, sciogli grassi, con EnerJet, come avviene attraverso la mesoterapia?

“La mesoterapia è un’intradermo terapia così come lo è EnerJet. Possiamo trattare quindi due patologie: la cellulite e la conseguenza sofferenza veno-linfatica e l’adiposità localizzata. Una collega argentina, con esperienza pluriennale con EnerJet, è molto avanti in questo tipo di trattamenti contro cellulite e adiposità localizzati. Mi sono ispirato a lei per i miei protocolli e i risultati sono molto interessanti”.

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