Il peeling del viso, negli anni, si è trasformato da semplice trattamento estetico a delicata procedura medica. Un peeling efficace deve essere eseguito con i prodotti giusti e sotto stretto controllo medico. Scopriamo tutti i segreti per ottenere un viso fresco, ringiovanito e tonico senza ricorrere al bisturi. 

Avere la pelle liscia come una pesca è sempre stata l’ossessione beauty per eccellenza sin da tempi remoti. Già gli antichi egizi preparavano quelli che possiamo considerare gli antesignani del peeling: miscele di oli essenziali, sale e miele associati a piante aromatiche utilizzati, appunto, per levigare la pelle. Ne abbiamo addirittura alcune formule nel “Papiro di Ebers”, lungo più di 20 metri, che è da considerarsi tra i primi compendi di medicina. In età romana erano celeberrimi i bagni nel latte d’asina di Poppea, seconda moglie di Nerone, che più che essere vero e proprio latte, era latte inacidito che, con la sua azione, rendeva la pelle setosa.

Dobbiamo però arrivare alla fine del 1800 prima che il trattamento peeling venga applicato ufficialmente in dermatologia. Fu il dottor Paul Gerson Unna nel 1882, tedesco di Amburgo, a studiare le proprietà desquamanti di acidi come l’acido salicilico e gli alfa-idrossiacidi, acido glicolico, lattico, mandelico. Questi suoi studi vennero poi implementati e resi fruibili su larga scala negli anni ‘70 del ‘900 dai dermatologi Van Scott, Yu e Murad, fino ad arrivare al dottor Zein Obagi, pioniere di soluzioni avanzate di skincare basate sulla sua filosofia di creare una pelle sana, anche attraverso l’uso di vari tipi di peeling tra i quali l’ Obagi Blue Peel, che gli ha fatto conquistare fama a livello internazionale come autorità leader nel campo della salute e del ringiovanimento della pelle. In Italia l’approvazione dei trattamenti a base di acidi arriva solo nel 1993.

Cos’è il peeling chimico al viso e a cosa serve

Con il termine peeling si intende un trattamento chimico che promuove il turnover cellulare attraverso l’eliminazione di cellule morte, desquamazione ed esfoliazione più o meno profonda.

Possiamo distinguere tre tipi di peeling:

  • Peeling superficiale
  • Peeling medio
  • Peeling profondo

Il peeling chimico è un trattamento prettamente per il viso, che può essere esteso in alcuni casi al décolleté. Per il corpo, solitamente, vengono utilizzati con maggior frequenza gli scrub, la cui funzione esfoliante è affidata per lo più all’azione meccanica di sfregamento dei cristalli di sale o zucchero sulla pelle.

Benefici e controindicazioni

I peeling vengono effettuati per stimolare e ravvivare le pelli con texture grossolane, aspetto opaco, con macchie solari, macchie dovute all’età o di origine ormonale. Inoltre, risulta molto utile per trattare cicatrici post acne, per curare l’acne, per migliorare l’aspetto di rughe e linee sottili, per minimizzare l’aspetto di pori dilatati e per migliorare il turgore del viso.

Al contrario, invece, i peeling sono controindicati a chi soffre di allergie verso i principi attivi in essi utilizzati. Inoltre, il peeling deve essere effettuato su pelli intatte e non abrase.

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Esfoliazione peeling viso
Esfoliazione dopo un trattamento di peeling del viso

Quanto dura l’effetto sulla pelle?

La durata degli effetti del peeling dipende dall’attenzione con cui ci si prende cura della pelle dopo il trattamento. A complemento di ogni procedura di peeling al viso, la linea ZO Skin Health propone un’ampia gamma di prodotti adatti ad ogni problematica cutanea, per poter prolungare nel tempo i risultati ottenuti con il trattamento eseguito in studio.

Il peeling come trattamento medico

Nella metodica del dottor Zein Obagi, i peeling sono inseriti nei protocolli professionali da eseguire in studio dal medico o da eseguire a domicilio sotto stretto controllo medico.

GBL Enzymatic Peel - Reflection

Il peeling più leggero proposto dalla linea ZO Skin Health è quello ottenuto con l’utilizzo di Enzymatic Peel, una lozione delicata che promuove il rinnovo cellulare senza esfoliazione visibile. A base di papaina, bromelina e acido glicolico, rafforza la funzione barriera della pelle.

Sempre tra i peeling superficiali, Obagi propone lo “Stimulator Peel”, senza tempo di recupero è chiamato familiarmente “peeling della pausa pranzo”. Adatto a tutti i tipi di pelle, contiene acido lattico, acido citrico, acido glicolico e acido gallico. Uniforma il colorito e rende l’incarnato luminoso.

Il 3 Step Peel è un peeling un po’ più complesso, di media/intensa profondità ma facilmente gestibile e molto sicuro, che dà risultati ottimi nella cura dell’acne e di varie forme di iperpigmentazione. Contiene acido salicilico, TCA (acido tricloroacetico), acido lattico e retinolo. Questo peeling richiede alcuni giorni di recupero (dai tre ai sei)

Il Controlled Depht Peel, più noto come “Blue Peel” è un peeling profondo che fa ottenere i massimi risultati in fatto di rassodamento della pelle del viso, uniformazione del colorito, trattamento di cicatrici da acne. Si esegue sotto sedazione e comporta una decina di giorni di recupero.

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Peeling viso prima e dopo

Un esempio di effetti benefici di un trattamento di peeling chimico sulla pelle di una donna.

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Conclusioni

Quando decidete di sottoporvi ad un peeling, chiedete sempre consiglio al vostro medico estetico o al vostro dermatologo, anche la procedura più semplice potrebbe andare a sensibilizzare ulteriormente la vostra pelle, quindi evitate assolutamente il fai da te.