Cos’è la rosacea? Con quali sintomi si manifesta sulla pelle? Come ci si può curare per guarire? Essendo una dermatite infiammatoria piuttosto diffusa, la rosacea (chiamata anche erroneamente couperose) desta grande attenzione, sia nelle donne che negli uomini. Arrossamenti, acne e ispessimento della pelle sono gli inestetismi più frequenti che questa patologia provoca. Conoscerla aiuta a prevenirla e a difendersi.

Fastidiosi arrossamenti della pelle, antiestetici brufoli sul viso, gonfiore e inspessimento dell’epidermide. La rosacea è una delle patologie dermatologiche più diffuse e più fastidiose, sia per la salute che per l’estetica. Colpisce prevalentemente il volto e per questo risulta piuttosto visibile e invasiva. Curarla, però, è possibile e con metodi molto efficaci. L’importante è adottare le giuste forme di prevenzione, non trascurarla e affidarsi a un medico competente.

Cos’è la rosacea e come si manifesta

Dal punto di vista medico, la rosacea è definita come una dermatite di tipo benigno che si manifesta con arrossamenti, macchie, acne, ispessimento della pelle, vasodilatazione, eccesso di sebo. Detto in altre parole, si tratta di un’infiammazione dell’epidermide, molto frequente soprattutto in chi ha pelli sensibili. I punti maggiormente colpiti sono localizzati nel volto: guance, naso, fronte, contorno occhi. Più raramente, invece, questa infiammazione si espande anche in altre zone del corpo, come collo e torace. Un caso particolare è quello della rosacea oculare, che interessa gli occhi.

Spesso, per indicare la rosacea si usano altri due termini, non propriamente corretti: couperose e acne rosacea. La couperose, in realtà, è solo una fase della patologia, quella che si manifesta attraverso arrossamenti cutanei su guance, naso e fronte. L’acne rosacea, invece, è una delle forme che questa dermatite può assumere, soprattutto in uno stadio più avanzato. Tra l’altro, associare rosacea e acne è fuorviante, perché si tratta di patologie che richiedono trattamenti molto differenti.

I sintomi

“Come faccio a capire se soffro di rosacea?”. Questa è la domanda principale che si pone chi comincia a notare sul suo volto dei segni sospetti. Ovviamente, una diagnosi certa e precisa può essere fatta solo da un medico dermatologo. Conoscere i sintomi di questa infiammazione, però, aiuta a tenere gli occhi bene aperti e a non trascurare i segnali inviati dalla pelle. Le principali manifestazioni sintomatiche della rosacea le sono state già menzionate. Vale la pena, però, riassumerle in modo schematico, per chiarezza.

  • Rossore, a volte accompagnato da bruciore o rigonfiamento
  • Papule (piccoli rilievi della pelle)
  • Pustole (ovvero i comuni brufoli, simili a quelli dell’acne)
  • Vasi sanguigni visibili in superficie
  • Ispessimento della pelle di fronte, mento, guance e naso

Le diverse tipologie

Coma già in parte anticipato, di rosacea ne esistono divere tipologie, che si differenziano per la serietà dei sintomi e per la loro combinazione.

  • Rosacea ETR. Si manifesta con arrossamento del volto e visibilità superficiale dei vasi sanguigni, associati a vampate di calore.
  • Acne rosacea. Tipica nelle donne di mezza età, all’arrossamento associa la comparsa di brufoli, così da apparire simile all’acne.
  • Rosacea rinofima. È una tipologia che solitamente colpisce gli uomini e causa inestetismi più invadenti; provoca, infatti, un aumento di spessore della pelle del naso, che può modificarne il profilo.
  • Rosacea oculare. Anche questa è una patologia prevalentemente maschile e colpisce gli occhi, provocando gonfiore delle palpebre e congiuntivite.

Le fasi dell’infiammazione

Trattandosi di un’infiammazione cronica, nel tempo, la rosacea può attraversare diverse fasi, distinte anche per gravità (ecco perché diagnosticarla in tempo è molto importante). Se ne possono identificare quattro.

  • Pre-rosacea. È l’inizio dell’infiammazione, il momento in cui comincia la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Il rossore è prima tenue, poi si fa persistente, soprattutto nella parte centrale del viso.
  • Rosacea vascolare (couperose). Al rossore si associa la comparsa di piccoli capillari su naso e guance. Inoltre, si aggiungono gonfiore e sensibilità localizzati.
  • Rosacea infiammatoria. È la fase in cui comincia la comparsa di papule e brufoli.
  • Rosacea avanzata. Tutti i sintomi sono amplificati. Inoltre, può manifestarsi il rinofima, provocato da un’alterazione delle ghiandole del naso e delle guance che producono sebo.

Cause scatenanti e fattori di rischio della rosacea

Chiariti sintomi e decorso della rosacea, è bene accennare qualcosa per quanto riguarda le possibili cause e i fattori di rischio che possono provocarne l’insorgenza. È bene però precisare fin da subito che individuare una causa chiara e specifica della rosacea è praticamente impossibile. Di solito, infatti, le origini dell’infiammazione sono dovute alla connessione di diversi elementi.

Come anticipato, le pelli sensibili sono quelle più esposte a questo tipo di infiammazione. Inoltre, ci sono dei caratteri fisici che rendono maggiormente a rischio: l’età (30-50 anni), la menopausa nelle donne, l’avere pelle, capelli e occhi chiari, oppure aver sofferto di cisti o acne. Allo stesso modo, risulta a rischio chi soffre di disturbi della microcircolazione.

Ci sono, poi, dei comportamenti poco virtuosi che possono avere la rosacea tra le conseguenze: un’alimentazione troppo piccante o speziata, l’eccesso di alcol, l’esposizione al sole senza adeguate creme protettive. Anche lo stress può essere responsabile dell’insorgere dell’infezione, così come le temperature troppo fredde o troppo calde.

Prevenire e curare la rosacea

Guarire dalla rosacea o tenerla sotto controllo è possibile. L’importante è dare il giusto peso alle azioni di prevenzione e soprattutto non trascurarla. Lasciarla degenerare, infatti, le permette di lasciare sul viso segni difficili da eliminare. Vediamo quali sono le possibili cure.

L’importanza della prevenzione

L’elenco dei fattori scatenanti visto nel paragrafo precedente parla chiaro: la prima arma contro la rosacea è la prevenzione. Che significa tenersi alla larga da comportamenti scorretti. Mangiare sano, ad esempio, è il primo consiglio da seguire. Inoltre, è fondamentale utilizzare sulla pelle (soprattutto del viso) solo prodotti cosmetici sicuri e non aggressivi. Controllare le etichette di ciò che si acquista è sempre la cosa migliore da fare.

Cosa mangiare

La rosacea, soprattutto quando assume forme particolarmente aggressive, necessita di terapie e trattamenti medici specifici. Anche curare l’alimentazione, però, può essere un valido supporto. In particolare, a chi è affetto da questa dermatite, è consigliato il consumo di cibi con proprietà antinfiammatorie. Ne fanno parte tutti gli alimenti che contengono Omega 3 (pesce, noci, ecc.) e vitamina B (verdure a foglia verde, latte). Molto utili anche gli yogurt con fermenti probiotici. Viceversa, meglio evitare di consumare troppe bevande calde, come thè, tisane e caffè.

Rimedi naturali

Le considerazioni fatte per l’alimentazione valgono anche per gli altri possibili rimedi naturali contro la rosacea: non sostituiscono il trattamento di medicina estetica, ma possono supportarlo. Ad esempio, contro il rossore possono rivelarsi piuttosto efficaci dei rimedi topici con estratti dalle capacità lenitive, come di thè verde, camomilla o liquirizia.

Trattamento sistemico o chirurgico

Trattandosi di un’infiammazione cutanea, la rosacea può essere trattata mediante antibiotici per via orale, sfruttando le loro proprietà antinfiammatorie. Nei casi più seri, è possibile anche ricorrere al trattamento chirurgico (elettrochirurgia o laser), utile soprattutto per il rinofima e per i capillari.

Trattamento cosmetico: il protocollo professionale rosacea di ZO Skin Health

Trattandosi di una patologia della pelle, però, i trattamenti più indicati per la rosacea sono quelli di tipo dermatologico e cosmetico, purché realizzati utilizzando prodotti professionali e sotto stretto controllo di un medico. ZO, azienda leader a livello internazionale nella skincare, ha ideato degli specifici protocolli per la cura della rosacea, che prevedono diversi step: dalla detersione all’esfoliazione, dal peeling all’idratazione.

Nella linea ZO Skin Health, due sono i prodotti di punta dedicati alla cura della rosacea: Rozatol e Rozatol Accelerated Serum.

Rozatol è un siero normalizzante che riduce il sebo in eccesso responsabile dell’infiammazione. Attraverso un esfoliante enzimatico fornisce un’esfoliazione ultra-leggera, mentre gli aminoacidi supportano il ripristino del microcircolo normale. Contro la rosacea, Rozatol può essere usato anche in abbinamento con il trattamento Hydrafacial.

Rozatol Accelerated Serum, invece, garantisce un’azione multipla, grazie ad un sapiente mix di ingredienti: lattosio, proteina del latte, algina idrolizzata, glicerina ed estratto di frutto di rosa canina. È così che si riesce ad ottenere una diminuzione dell’infiammazione e dei rossori connessi, oltre che il controllo del sebo nei pori e il ripristino di una comunicazione cellulare corretta.