Capelli in estate: tra protezione e beachwaves, tutto quello che si deve sapere

I capelli, durante l’estate, hanno bisogno di cure maggiori, proprio come accade per la pelle. Ecco quali strategie alimentari, quali trattamenti e quali abitudini seguire per avere una chioma sempre al top.

Se l’estate è associata al concetto di relax e di vacanza, per i capelli è invece sinonimo di stress. È proprio durante questa stagione che la nostra chioma richiede maggior cura principalmente dovuta alle varie “aggressioni” ambientali quali esposizione al sole, contatto prolungato con la salsedine, con il cloro, shock termici e ripetute asciugature. Tutti fattori che possono danneggiare anche i capelli più forti che perdono la loro sana idratazione.

“Spuntatina” e maschera nutriente

Prima di partire, la classica “spuntatina” dovrebbe essere un obbligo per eliminare punte fragili e sfibrate e non ritrovarsi in breve tempo con capelli secchi, spenti e sfibrati. Poi è importante nutrire il capello regolarmente con una maschera specifica, prima o dopo lo shampoo. Senza dimenticarsi che il primo nutrimento per i capelli arriva attraverso il cibo.

La salute dei capelli “a tavola”: i cibi consigliati

I cibi amici della nostra chioma sono svariati e principalmente sono quelli fortemente proteici, ricchi di sali minerali e vitamine, specialmente quelle del gruppo B (la B8 nota come Biotina in modo particolare) oltre alla vitamina A e alla C, dal forte potere antiossidante, che vanno a ridurre la secchezza e la fragilità dei capelli che hanno tendenza a sfibrarsi. Calcio, ferro e zinco lavorando sulla struttura del fusto del capello, rinvigorendolo e ritardandone la caduta.

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Altri preziosi alleati sono tutti gli acidi grassi Omega3 che incrementano la produzione di cheratina andando ad agire sul microcircolo rendendo i capelli anche più lucenti e morbidi. La frutta secca è una grande fonte di Omega3 e selenio. Quindi, intolleranze a parte, via libera a mandorle, noci, nocciole, anacardi, semi di lino, di girasole, di zucca (questi ultimi ricchissimi di Omega6 e zinco) dal provato effetto rigenerante e ricostituente. L’avocado è sempre di più un vero e proprio elisir di bellezza a tutto tondo. Non solo è ricchissimo di fibre e ha un basso contenuto di zuccheri, ottimi livelli di Omega3 ed è una vera e propria bomba di vitamine A, C, E e K.

Le uova sono per antonomasia un cibo ricostituente grazie all’alto contenuto di ferro, di praticamente tutte le vitamine del gruppo B (di B2 nota come riboflavina, in particolare e Biotina – o B7 e B8 a seconda delle nomenclature). Il ferro porta ossigeno ai follicoli facilitando la crescita del capello e rendendolo più forte e resistente.

Agrumi, carote, zucca, peperoni ricchi di betacarotene e vitamina C (di cui sono un’ottima fonte anche le fragole) rendono i capelli lucidi, morbidi e setosi.

Spinaci e tutte le crocifere (broccoli e cavoli di vario genere) contengono alte percentuali di Vitamina E e di sali minerali come potassio e magnesio, che agiscono sulla struttura del capello fortificandola.

Il calcio contenuto in yogurt e latticini nutre i capelli e la cute, evitando secchezza e rotture. Anche i cereali ci vengono in aiuto, soprattutto se integrali, l’avena in particolare (ottima anche per problemi di sensibilità cutanea) e il miglio, vero e proprio segreto di bellezza delle donne asiatiche di cui invidiamo le lunghe, lucide e lisce chiome setose.

La protezione solare specifica per i capelli

Come per la pelle, anche i capelli necessitano di una protezione dall’esposizione ai raggi solari, in commercio ci sono ottimi prodotti con proprietà protettive con base acquosa o oleosa.

L’esposizione solare ci sottopone ad uno stress ossidativo notevole con il conseguente aumento di radicali liberi che danneggiano anche le cellule follicolari del bulbo, arrestandone le attività metaboliche. Da evitare sono le scottature del cuoio capelluto che portano a diradamento e perdita dei capelli.

Lavare frequentemente i capelli non li danneggerà, anzi: in estate la sudorazione e la maggior produzione di sebo possono otturare i pori. Ovviamente, la scelta per la detersione deve ricadere su shampoo e maschere delicati, adatti a lavaggi frequenti, utilizzando acqua non troppo calda (meglio se tiepida) per risciacquare i capelli e che sia sempre acqua dolce, specialmente dopo i bagni in piscina o al mare. Una buona idea per ossigenare il cuoio capelluto e darci anche una sensazione di maggior freschezza è anche quella di fare uno scrub a settimana. Attenzione all’asciugatura: evitare temperature troppo alte, possibilmente lasciarsi asciugare all’aria (cervicale permettendo!).

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Attenzione alle acconciature anti-caldo

Attenzione anche alle acconciature anti-caldo come chignon alti e stretti, che costringono i capelli a torsioni innaturali e portano a possibili danni della fibra capillare. Meglio optare per code e trecce morbide, fermate con elastici ricoperti di spugna o tessuto che non “seghino” i capelli.

Trattamenti specifici per la salute del cuoio capelluto: Keravive di Hydrafacial

Un ottimo trattamento da eseguire sia prima che durante che dopo l’estate per avere una chioma sana e robusta è Keravive, il nuovo protocollo messo a punto da Hydrafacial, che va a detergere in profondità, stimolare, nutrire e idratare il cuoio capelluto facendoci ottenere capelli più sani e forti. Keravive è un trattamento unico e rilassante creato per esfoliare e rinvigorire il cuoio capelluto, donando più corposità alla chioma. Funziona a step come l’idrodermoabrasione per il viso.

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trattamento capelli estate

Step 1: detersione + esfoliazione

La Tecnologia Vortex Fusion™ estrae le impurità, il sebo e lo sporco dal cuoio capelluto e dai follicoli mentre stimola la circolazione. La salute del cuoio capelluto dipende dalla circolazione sanguigna: stimolandola, si crea un ambiente ottimale per nutrire i follicoli capillari, ricevere meglio e assorbire i fattori di crescita dello step seguente.

Step 2: stimolazione + nutrimento

Il siero HydraFacial Keravive veicola una miscela esclusiva di fattori di crescita e proteine della pelle per promuovere la salute del cuoio capelluto: un mix di 5 fattori di crescita e 2 proteine che vengono veicolati assieme ai peptidi contenuti nel booster, andando ad aumentare anche la produzione di cheratina. Gli ingredienti del booster sono incapsulati in nano-liposomi che sono sufficientemente piccoli per penetrare nei follicoli capillari e rilasciare fattori di crescita e proteine della pelle.

Step 3: mantenimento + miglioramento

L’utilizzo domiciliare quotidiano dello Spray Keravive Scalp Health migliora i risultati del trattamento in studio e rilascia nel cuoio capelluto principi attivi nutrienti e stimolanti. Lo spray andrà applicato dal giorno seguente il trattamento, si consiglia alla sera per lasciar agire il prodotto durante la notte. Al risveglio ci si laverà i capelli.  Il tutto associato, come abbiamo consigliato in precedenza, ad una detersione mai aggressiva e all’applicazione di una maschera ristrutturante e della protezione solare, farà sì che potremmo tornare a casa non solo con un’abbronzatura invidiabile, ma anche con una chioma da copertina.

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Come eliminare le culotte de cheval

Le culotte de cheval sono l’incubo di molte donne. Inestetici cuscinetti di grasso che si formano tra glutei e cosce e sono particolarmente ostinati e difficili da eliminare. Da cosa sono causati? Quali sono i rimedi a disposizione?

Cosa sono le culotte de Cheval

Un po’ di pancetta, qualche segno della cellulite, banana rolls che fanno capolino. Mantenere il proprio fisico modellato e tonico non è facile. Serve trovare il giusto equilibrio tra alimentazione sana, esercizio fisico costante e trattamenti di bellezza mirati. Inoltre, ogni inestetismo va combattuto con le giuste armi. In questo articolo ne andiamo ad approfondire uno in particolare: le culotte de cheval.

Per prima cosa, capiamo bene di cosa stiamo parlando. Le culotte de cheval sono dei depositi adiposi localizzati in una zona ben precisa: tra coscia e gluteo. La comparsa di questi cuscinetti di grasso è spesso accompagnata da cellulite e pelle a buccia d’arancia, anche se si tratta di un inestetismo diverso.  Dal punto di vista estetico, il risultato che si ha è quello di un apparente ingrossamento dei glutei, con la silhouette che assume una forma “a pera”.

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Le cause delle culotte de Cheval

Ma da cosa sono causate le culotte de Cheval? Per scoprire le origini di questi fastidiosi cuscinetti ci sono diversi fattori da prendere in considerazione. Partiamo da sovrappeso. Avere addosso qualche chilo di troppo può effettivamente favorire la creazione di depositi adiposi, ma il collegamento non è scontato come si potrebbe pensare. Soprattutto, non bisogna credere di essere esenti dalle culotte solo perché si è magri. Questo tipo di inestetismo, infatti, può anche comparire nelle donne che sono nel loro peso forma. Un ulteriore prova che le ragioni dell’insorgenza vanno cercate altrove e soprattutto in quattro condizioni:

  • Predisposizione genetica. Ci sono fattori ereditari che favoriscono l’accumulo di grasso in zone determinate del corpo
  • Squilibri ormonali. Gli estrogeni, ovvero gli ormoni femminili, sono responsabili di numerosi processi fisiologici che avvengono nel nostro corpo, tra cui anche quelli che portano alla generazione dei cuscinetti adiposi localizzati (questo spiega anche perché le culotte de cheval siano un inestetismo quasi esclusivamente femminile)
  • Ritenzione idrica. La tendenza a trattenere troppi liquidi nell’organismo, che a sua volta può essere causata da numerose variabili, è alla radice di fenomeni come la cellulite e le culotte.
  • Alterazioni della circolazione sanguigna. Anche una cattiva circolazione può favorire concentrazioni di grasso in punti critici.
  • Postura e poca massa muscolare. Due fattori che sono spesso connessi e che spiegano come le culotte de cheval compaiano anche su corpi magri (ma evidentemente non tonici).

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I rimedi contro le culotte de Cheval

Una volta comprese le possibili cause delle culotte de cheval è più semplice ipotizzare come eliminarle. I rimedi che possono essere messi in campo sono essenzialmente tre: dieta, esercizio fisico e trattamenti mirati di medicina estetica.

La giusta alimentazione

La bellezza, si sa, inizia a tavola. Mangiare bene è il primo modo per avere un corpo piacevole e sano. E questo, se possibile, vale ancora di più con le culotte de cheval. Gli accorgimenti da seguire, in realtà, non sono molti e non impongono sacrifici drastici. Se si ha qualche chilo in più, certamente bisogna adottare una dieta ipocalorica, con effetto dimagrante. Ancora più importante, però, è che l’alimentazione sia povera di sale e zuccheri raffinati e ricca di alimenti proteici, così come di frutta e verdura. Inoltre, sarebbe bene tenere a distanza fritti, insaccati e alcol.

Un allenamento mirato

L’allenamento ideale per contrastare le culotte de cheval è quello che unisce attività aerobica ed esercizi con i pesi. Per eliminare i cuscinetti adiposi, infatti, è fondamentale attivare un processo di crescita muscolare, che si traduce in un miglioramento del metabolismo e in una maggiore capacità di bruciare i grassi.

I trattamenti estetici: la radiofrequenza Endymed

Ad alimentazione e allenamento, poi, è molto utile abbinare dei trattamenti estetici specifici, come la radiofrequenza Endymed, con manipolo contour o shaper. L’effetto di questo macchinario è quello di aumentare l’afflusso di sangue nella zona trattata, attivando il sistema linfatico. In questo modo, vengono favoriti rassodamento e definizione.

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Acne in estate: come trattarla e minimizzare l’infiammazione con l’abbronzatura

Acne in estate? Nessun problema se si seguono i consigli giusti. L’esposizione alla luce solare, con le dovute protezioni, svolge naturalmente un’azione antinfiammatoria e la tintarella mitiga l’aspetto irregolare della pelle. Ecco come trarre il meglio dall’estate se abbiamo la pelle impura.

Il sole è un grande amico della pelle se sfruttato nella giusta maniera. L’esposizione ai suoi raggi, infatti, può addirittura migliorare l’aspetto dell’acne e sicuramente quello di psoriasi e dermatite. Questa azione antinfiammatoria è in realtà il risultato di una reazione difensiva della nostra pelle, la cui prima manifestazione è l’abbronzatura, che così va ad autocurarsi.

Come scegliere la protezione solare giusta

Anche in estate: non bisogna sospendere la skincare routine

La prima cosa da fare è appunto continuare a seguire il protocollo specifico per l’acne, un mix di prodotti che vada a risanare la barriera lipidica e ristabilire l’equilibrio del ph, fornendo così alla pelle delle armi in più per difendersi. Se esageriamo però con la tintarella, il nostro stato peggiorerà. Il miglioramento o il peggioramento, infatti, sono direttamente proporzionali alla quantità di raggi solari a cui ci esponiamo. Se lo facciamo in modo corretto, otterremo beneficio, con una visibile riduzione della produzione di sebo e una minore proliferazione dei batteri che portano all’infiammazione acneica.  Se ci esponiamo in modo eccessivo, invece, lo strato corneo, quello più superficiale della pelle, si ispessirà e porterà ad una iperproduzione di sebo, che andrà ad occludere il follicolo pilo-sebaceo, favorendo la formazione dei comedoni e il peggioramento dell’acne.

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Il Dottor Zein Obagi con la sua ZO Skin Health, propone di iniziare con il programma GSR (Getting Skin Ready): detersione, scrub, controllo del sebo (cleanser, scrub, pads). La detersione è ancora più fondamentale in questo periodo, in cui anche un’abbondante sudorazione concorre a rendere la pelle più “sporca” sebbene priva di makeup o di depositi di agenti inquinanti, solitamente più presenti in città rispetto ai luoghi di vacanza. Per questa ultima fase, se la pelle è molto irritata o presenta desquamazioni, il Calming Toner è il prodotto con il quale sostituire i dischetti. Aiuta la pelle a sfiammarsi, esegue una leggerissima esfoliazione, lascia una sensazione di freschezza e pulizia che immediatamente danno ristoro e sollievo. A seguire un must have di ogni protocollo: Daily Power Defense. Acne Control in alternativa o in combinazione con Exfoliation Accelerator per concludere le applicazioni quotidiane.

Senza dimenticare la protezione, da scegliere nella formulazione Broad Spectrum Sunscreen SPF 50 ideale per pelli sensibilizzate e con acne. Due o tre volte alla settimana, si può applicare l’iconica Complexion Clearing Masque nella zona interessata dall’acne o dal rush cutaneo.

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I trattamenti da fare in studio

E se questa è la routine che dobbiamo continuare a seguire a casa, in studio possiamo comunque continuare a sottoporci a trattamenti specifici. HydraFacial e la sua pulizia profonda dovrebbero essere il primo step per liberare la pelle dalle impurità e renderla più ricettiva all’assorbimento dei trattamenti seguenti. Nei casi più seri, l’appuntamento con “detersione, estrazione ed infusione” può diventare quindicinale anche in estate.

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trattamento acne

Un’ottima alternativa è l’ossigenazione profonda data da Intraceuticals, ripetuta per un ciclo settimanale per sei settimane seguita dall’uso dei prodotti della linea Clarity a base di potenti antiossidanti e vitamine, priva di oli e solfati adatta a chi ha un leggero disagio.

Una maggiore attenzione va prestata se stiamo ancora eseguendo una serie di trattamenti con microneedling SkinPen. Ricordiamo che questo trattamento consiste in micro-perforazioni della cute effettuate con un macchinario fornito di testine monouso con aghi sottilissimi che creano tantissimi microtraumi. La pelle reagisce attuando una auto-riparazione dell’organismo, producendo collagene e accelerando il turnover cellulare. Quindi, il risultato che si ottiene con SkinPen è un visibile ringiovanimento dell’aspetto. Con una sola seduta si avrà la produzione di nuovo collagene e nuova elastina e il rilascio di fattori di crescita, ottenendo come effetto un viso rassodato e senza segni lasciati dal tempo o da infiammazioni. È indicato, quindi, anche nella cura delle cicatrici da acne (tutti i tipi di acne), alla minimizzazione delle rughette, alla riduzione dei pori dilatati, alla correzione della pigmentazione cutanea.

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Trattamento acne skinpen

Finita la seduta, il viso appare arrossato e sensibile al tatto come quando si prende una scottatura con il sole dell’estate. Il giorno seguente, o in alcuni casi anche nelle 48 ore successive il trattamento, è quindi consigliato non esporsi al sole e possibilmente anche truccarsi per non interferire nel processo di autoguarigione della pelle. Dopo circa due giorni la pelle sarà completamente nuova, con un colorito più uniforme, più compatta e radiosa. Il trattamento solitamente non si esaurisce in un’unica seduta, sebbene già dopo solo una volta la pelle appare visibilmente migliorata. L’ideale sarebbe sottoporsi a sedute costanti nel tempo, ma distanziate di almeno 4 – 6 settimane una dall’altra, a seconda dei casi. Ma anche solo un trattamento a stagione regala nuova freschezza al viso.

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vitamine pelle

Vitamine per la pelle, la bellezza si costruisce (anche) a tavola

Sono numerose le vitamine che fanno bene alla pelle. Ecco perché queste componenti vengono ampiamente usate in cosmetica per ottenere diversi risultati: dall’azione antiossidante a quella antinfiammatoria, dall’idratazione fino alla produzione di collagene.

Nella quotidiana lotta contro il tempo che passa, possiamo contare sul supporto di tante piccole amiche: le vitamine. Già dall’etimologia del loro nome, “amine vitali”, capiamo come queste sostanze bio-regolatrici siano fondamentali per la nostra esistenza. In gran parte, assumiamo le vitamine attraverso il cibo. Se leggiamo con attenzione l’etichetta dei prodotti cosmetici che utilizziamo, però, ci rendiamo conto che oggi sono una componente fissa anche della nostra beauty routine. Ma quali sono le vitamine che fanno più bene alla pelle? E in che modo? Vediamolo insieme, concentrandoci sulle 5 più importanti per il benessere cutaneo:

  • Vitamina A
  • Vitamina C
  • Vitamina D
  • Vitamina E

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Vitamina A: retinolo e collagene per una pelle rinnovata ed elastica

La vitamina A comprende un gruppo piuttosto ampio di molecole, tutte riconducibili a un comune denominatore: il retinolo. Le sue funzioni essenziali, ampiamente sfruttate in ambito cosmetico, sono:

  • esfoliare e rinnovare la pelle;
  • stimolare la produzione di collagene;
  • idratare;
  • rafforzare la naturale barriera protettiva della pelle;
  • inibire la produzione di melanina.

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vitamine pelleIl risultato è una pelle dalla texture migliorata e dal colorito uniforme, oltre che più tonica ed elastica. Inoltre, la vitamina A aiuta a ridurre le rughe e la produzione di sebo (e quindi la comparsa di brufoli e punti neri) e a illuminare il viso.

Tutte proprietà che si ritrovano in molti prodotti della linea ZO Skin Health, ideata dal dottor Zein Obagi, dermatologo di fama mondiale. Tra questi ci sono: Daily Power Defense, Wrinkle+Texture Repair, Radical Night Repair, Retinol Skin Brightener, Recovery Crème e i trattamenti per il contorno occhi Intensive Eye Crème e Eye Brightening Crème. Così come è presente in tutta la gamma Rejuvenate di Intraceuticals.

Dove si trova la vitamina A? Nel fegato, nelle arance, nella frutta gialla matura, negli ortaggi a foglia, nelle carote, nella zucca, negli spinaci, nel pesce, nel latte

Come prevenire e curare le macchie della pelle

Vitamina C: azione antiossidante

La vitamina C è nota anche come acido ascorbico. Il suo principale effetto sulla pelle è quello antiossidante, quindi contrasta l’invecchiamento, anche quello dovuto all’esposizione solare. Inoltre, vista la sua capacità di supportare la sintesi del collagene e di aumentare il livello di idratazione, è in grado di migliorare sensibilmente la qualità cutanea. Infine, la vitamina C è utile nel trattamento del melasma e dell’iper-pigmentazione post-infiammatoria. Contengono questa importante vitamina i prodotti Intraceuticals Rejuvenate, così come 10% Vitamin C di ZO Skin Health.

Dove si trova la vitamina C? In tutti gli agrumi, nel kiwi, nelle fragole, nell’ananas, nelle ciliegie, nelle verdure come lattuga e spinaci e negli ortaggi, come pomodori e peperoni, broccoli, cavolfiori.

Vitamina D: efficace alleata contro acne e psoriasi

La vitamina D svolge un ruolo importantissimo nel garantire la corretta idratazione della pelle. Inoltre, la sua azione sembra essere molto efficace nel contrasto a forme di psoriasi lieve o moderata e all’acne. Infatti, è in grado di generare una forte risposta antinfiammatoria.

Dove si trova la vitamina D? Nei pesci grassi, nel latte, nel fegato, nelle uova e nelle verdure verdi.

Sapevi che il Pepe di Sichuan garantisce un naturale effetto botox?

Vitamina E: azione antiossidante e lenitiva

La vitamina E è il più potente antiossidante ed è in grado di riparare i danni indotti alla pelle dai fattori che ne accelerano l’invecchiamento, come l’esposizione ai raggi solari, il fumo di sigaretta e l’inquinamento atmosferico. Per questo è contenuta in tantissimi prodotti antirughe. Inoltre, ha efficacia dimostrata anche contro gli arrossamenti o nel mantenere morbida la pelle che tende a seccarsi e squamarsi.

Dove si trova la Vitamina E? È contenuta per lo più negli oli vegetali, come l'olio di germe di grano, l'olio di mandorle, l'olio di girasole, l’olio d’oliva, l’olio di cartamo, l’olio di soja, l'olio di cotone e di mais; nella frutta secca come mandorle, nocciole, semi di girasole, arachidi; nei cereali integrali, nelle uova, così come in spinaci, asparagi, ceci, crescione, marroni, broccoli, pomodori.

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Come proteggere i nei dal sole

I nei e la pelle in generale hanno bisogno di protezione quando si prende il sole. La giusta crema solare e alcune buone abitudini possono aiutare a preservare la salute senza rinunciare a una piacevole abbronzatura. Ecco qualche consiglio.

Per la maggior parte delle persone, estate significa mare, sole e abbronzatura. In questo periodo, quindi, la pelle subisce un’intensa esposizione ai raggi solari. Ecco perché è necessario proteggerla al meglio, soprattutto nei suoi punti critici. Tra questi, ci sono certamente i nei, cioè dei punti in cui c’è un’alta concentrazione di melanociti, le cellule che producono la melanina, responsabile del colorito della cute. Di per sé, i nei non rappresentano un problema, anzi, in alcuni casi sono anche un gradevole vezzo estetico. Può capitare, però, che un neo nasconda un melanoma, cioè un tumore della pelle che si manifesta proprio come macchia scura.

Medicina estetica e prevenzione

Prendere il sole fa male ai nei?

La domanda che tutti si pongono è: prendere il sole fa male ai nei? Prima di rispondere, è necessaria una premessa generale. Proteggere la pelle dal sole è ovviamente importante, però non bisogna demonizzare la voglia di tintarella. Anzi, il sole fa bene all’organismo e soprattutto alla pelle, basti pensare che aiuta a mantenere le ossa forti e stimola la produzione di vitamina D.

Detto questo, la risposta alla domanda da cui siamo partiti è semplice: no, prendere il sole non fa male ai nei. Bisogna però aggiungere una condizione: se si seguono semplici regole precauzionali. Ciò che risulta dannoso, infatti, è la cattiva esposizione solare, quella sregolata e irresponsabile. Ed è un problema per tutta la pelle, non solo per i nei, a cui, al massimo, deve essere garantita qualche accortezza in più.

Scopri i solari della linea ZO Skin Health

Sole e nei: le buone abitudini che salvano la pelle

Sole e nei, quindi, possono andare d’accordo, se si seguono poche e semplici buone abitudini, che ora vediamo.

Esporsi al sole con i tempi giusti ed evitare le scottature

È una regola ben conosciuta ma che spesso si fa finta di dimenticare. E allora vale la pena ripeterla. Bisogna evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata (quelle centrali) e per periodi di tempo eccessivamente prolungati. Il rischio, infatti, è quello di andare incontro a dolorose scottature, che sono il vero nemico della pelle, sia dal punto di vista della salute che da quello estetico (causano invecchiamento precoce).

Fare uso abbondante della giusta protezione solare

Il livello di protezione garantito dalla crema solare deve essere scelto sulla base delle caratteristiche della propria pelle (il cosiddetto fototipo). Pelli più chiare (che di solito sono quelle con più nei) hanno bisogno di una schermatura più forte. Inoltre, bisogna ricordarsi di spalmare la crema almeno mezz’ora prima di esporsi al sole e ripetere l’applicazione ogni due ore circa.

Come scegliere la giusta protezione solare

Usare una protezione specifica per i nei

Infine, è consigliabile applicare sui nei una protezione più forte rispetto a quella usata per il resto del corpo. La scelta migliore è un solare con schermatura molto alta o totale (50+), che sia efficace contro i raggi UVA e UVB.


Il beauty case delle vacanze? Pochi prodotti specifici e make-up essenziale

Dai solari must have, alla skin care routine più snella, fino al trucco per la sera: ecco quali cosmetici e cosmeceutici portare con noi in viaggio.

Finalmente si parte per le tanto sognate vacanze. Hai chiuso le valigie dedicate ad abiti e scarpe ed è ora di dedicarsi al beauty case. Prodotto irrinunciabile, che la tua meta sia un’assolata spiaggia, una verde montagna o un’intellettuale capitale europea, è la crema con protezione solare.

Ecco come scegliere la protezione solare più adatta alla tua pelle

Curare la pelle: protezione solare, protezione labbra e doposole

La linea ZO Skin Health formulata dal dottor Zein Obagi propone Smart Tone SPF50 emulsione con protezione solare UVA/UVB ultraleggera ma molto potente, che presenta pigmenti che personalizzano il colore a seconda della pelle ed è progettato per adattarsi a qualsiasi fototipo donando un colorito sano.

Sunscreen + Primer SPF 30 formula unica utilizza melanina e biossido di titanio per fornire protezione solare ad ampio spettro che riflette e assorbe i raggi dannosi. Inoltre, previene i danni da radicali liberi con potenti antiossidanti che stimolano la produzione di collagene rassodando e tonificando la pelle e riducendo la comparsa di linee sottili e rughe. Il primer incorporato lascia la pelle liscia e morbida per un’applicazione del trucco uniforme.

Sunscreen + Powder SPF 30 è una crema solare in polvere SPF 30 — con filtro fisico e non chimico, disponibile in 3 tonalità universali, con pigmenti che migliorano il colore per una copertura compatta e uniforme. Progettata per mantenere la pelle idratata, assorbire il sebo in eccesso, minimizzare la lucentezza e fornire una carnagione uniforme, lasciando la pelle liscia, elastica e protetta grazie al Triplo Spettro.

Daily Sheer SPF 50 è una crema leggera offre un sistema quotidiano multidifesa contro i raggi UVA / UVB e luce HEV (raggi visibili ad alta intensità). Ricca di idratanti, aiuta a mantenere l’equilibrio naturale d’idratazione della pelle. Non grassa, ad asciugatura rapida, si uniforma perfettamente al colorito della pelle per una finitura invisibile e opaca.

Broad Spectrum SPF 50 è crema leggera che offre un sistema quotidiano multidifesa contro i raggi UVA / UVB e luce HEV (raggi visibili ad alta intensità) che è provato possano causare il melanoma oltre a generare invecchiamento precoce ed iperpigmentazione. La melanina ed i potenti antiossidanti forniscono una difesa aggiuntiva contro gli aggressori ambientali ed i danni da radicali liberi. Questo prodotto è ideale anche per le pelli più sensibili o post-trattamento.

Ricordiamoci anche di proteggere le labbra con uno stick che deve avere un fattore di protezione almeno 30 SPF da applicare ripetutamente nel corso della giornata.

Dopo l’esposizione invece, per reidratare la pelle e conferirle un’immediata sensazione di benessere, ci vuole un buon doposole. Ottimi a tale proposito i prodotti a base di aloe, un ingrediente ‘magico’ in grado di lenire arrossamenti e offrire sollievo alla pelle.

Scopri tutti i benefici dell’aloe

Viste le straordinarie potenzialità per la cura della pelle, anche il Dottor Zein Obagi ha inserito l’aloe tra i componenti di alcuni prodotti della sua linea ZO Skin Health, soprattutto con finalità lenitive. In ALOE HYDRA MASSAGE GEL & MASQUE rende il prodotto ideale per tutti i tipi di pelle in particolar modo migliora il comfort delle pelli sensibili e aiuta a placarne la reattività riducendo rossori e irritazioni, fornendo e trattenendo idratazione e nutrimento e può essere usata come gel per un massaggio post trattamento. Finendo con la BRIGHTENING MASQUE, maschera illuminante adatta ad ogni tipo di pelle ripristina l’idratazione e riduce le infiammazioni calmando la pelle.

(l'articolo prosegue dopo l'immagine)

beauty case estateSkincare essenziale

Passando invece alla skincare, mai dimenticare lo struccante. Rimuovere il trucco a fine giornata è uno step di fondamentale importanza. Anche la taglia dei prodotti ha la sua rilevanza, per questo i kit specifici per ogni problematica, diventano la soluzione ideale da mettere nel beauty case. Completi (dalla detersione alla crema specifica) e disponibili in travel size, si adattano ad ogni tipo di pelle e di viaggio.

Magari non proprio in spiaggia, ma perché rinunciare al trucco anche la sera? L’abbronzatura è di grande aiuto, quindi possiamo rinunciare a fondotinta o basi colorate a favore di un illuminante e mettiamo in evidenza occhi e bocca magari con pratiche palette multicolore e salvaspazio.

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Macchie della pelle: come prevenirle e come curarle

Le macchie della pelle tendono a comparire o a peggiorare durante l’estate. Mare, sole e abbronzatura, infatti, sono cause di iperpigmentazione. I consigli per godersi le vacanze e tornare a casa senza lo spiacevole souvenir delle macchie solari.

Che siate lucertole che si crogiolano al sole o sostenitori della tintarella di luna presa sotto l’ombrellone, la cosa che non deve mai mancare al vostro fianco è il flacone della crema con la protezione solare. Sì, perché la nostra pelle ha le sue difese naturali ma queste non sono sufficienti per schermarci dalla potente azione del sole e della luce. Azione che è in parte benefica (l’assorbimento della vitamina D avviene attraverso l’esposizione ai raggi solari) ma anche dannosa. Tralasciando quali siano le implicazioni patologiche di una errata esposizione, non possiamo tralasciare anche i danni estetici che essa implica. Primo fra tutti la comparsa di antiestetiche macchie scure sul viso, sulle mani, sul décolleté e sulla schiena.

Le cause delle macchie della pelle: come e perché si formano

Le macchie della pelle non si formano solo a causa del sole, ma possono essere di diversa origine e natura.

Tra esse:

  • Il trascorrere del tempo
  • Fattori ormonali (sbalzi ormonali dovuti ad adolescenza, squilibri patologici, gravidanza – come melasma e cloasma noto anche come “maschera gravidica”)
  • Assunzione di farmaci (come certi anticoncezionali, antibiotici, antistaminici, ecc…)
  • Assunzione di cibi o bevande irritanti
  • Contatto con sostanze irritanti
  • Patologie infettive e non infettive
  • Fattori genetici

Qualunque sia la causa che le genera, le macchie cutanee sono il risultato di un malfunzionamento delle cellule addette alla produzione della melanina, chiamate melanociti. I melanociti rispondono in maniera alterata alle sollecitazioni esercitate dai fattori che abbiamo appena elencato e così si formano macchie scure o chiare a seconda che producano pigmento in eccesso o in difetto.

Tipologie di macchie cutanee

Vediamo ora brevemente le diverse tipologie di macchie che possono comparire sulla pelle.

Melasma o cloasma

Il melasma si forma in seguito ad una scellerata esposizione al sole, spesso nella zona sopra al labbro superiore (i cosiddetti “finti baffetti). Il cloasma, invece, è correlato alle variazioni degli ormoni sessuali in particolare gli estrogeni e quindi è legato a doppio filo alla gravidanza o all’assunzione della pillola contraccettiva. Anche lo stress può influire sulla comparsa di discromie.

Efelidi

Sono le macchie tipiche di chi appartiene al fototipo 1 (capelli rossi e occhi chiari). Le efelidi sono di origine genetica, sono già presenti durante l’infanzia e si intensificano con l'età e con l'esposizione solare.  Differiscono dalle lentiggini.

Lentiggini o lentigo

Rotondeggianti e dai contorni regolari con dimensioni variabili, le lentiggini si manifestano in genere in età adulta e si modificano poco con l'esposizione solare. La loro comparsa può avvenire anche dopo scottature solari (lentigo solari o attiniche). Una variante di lentiggini è rappresentata dalle lentigo senili, che, come si intuisce dal loro nome, sono legate all’età avanzata. La pelle macchiata è tipica soprattutto del volto e del dorso delle mani.

Ipercromie post infiammatorie

Queste macchie della pelle derivano da lesioni infiammatorie cutanee tipiche di acne, dermatosi infettive, dermatosi pruriginose, punture d’insetto. La loro comparsa può avvenire anche in seguito a trattamenti tipo peeling e laser.

Cheratosi

La cheratosi si distingue in seborroica e attinica. La prima si manifesta attorno ai 50 anni e dipende da una predisposizione genetica e famigliare. La seconda è un carcinoma squamocellulare in situ, che si manifesta frequentemente nelle aree foto-esposte, in soggetti di carnagione chiara, dopo ad una esposizione al sole massiccia e cronica. Generalmente non sono macchie pigmentate ma occorre un trattamento demolitivo per prevenire la trasformazione in carcinomi squamocellulari infiltranti.

Prevenire la comparsa delle macchie solari

Prima di elencare quali siano i trattamenti che vanno a curare le macchie della pelle, sarebbe meglio ricorrere a strategie preventive, in modo tale da stroncare sul nascere la loro possibile insorgenza.

Le macchie causate dal sole si possono prevenire utilizzando creme ad alta protezione nei confronti dei raggi UV. È opportuno applicare i cosmetici solari non solo nei mesi estivi, ma durante tutto l'anno, poiché le radiazioni ultraviolette sono sempre presenti. Nella linea ZO Skin Health del Dottor Zein Obagi sono presenti vari tipi di protezione con filtri chimici o fisici.

Per quelle che dipendono da squilibri ormonali, la parola va all’endocrinologo che sicuramente troverà la cura più adatta a seconda della patologia.

Per le altre, se sappiamo che c’è il rischio di una predisposizione genetica, non è male inserire nella propria beauty routine anche prodotti con azione schiarente.

Abbiamo detto che le macchie dipendono anche dall’invecchiamento ed è giusto fare una distinzione tra crono-invecchiamento e foto-invecchiamento.

Il crono-invecchiamento è legato a fenomeni degenerativi fisiologici legati al trascorrere dell’età: è caratterizzato da cute anelastica, sottile e soggetta a lassità proprio perché il corpo produce meno collagene e fibre elastiche.

Nel foto-invecchiamento invece osserviamo una cute ispessita perché c’è un aumentata produzione di fibre distrofiche di collagene che conferiscono alla cute il classico aspetto ‘solcato’. Sono presenti anche macchie, capillari evidenti e cheratosi. É fondamentale anche applicare filtri solari quotidianamente e ripeterne l’applicazione ogni due ore o in caso di intensa sudorazione e bagni. I filtri solari devono proteggere sia dagli UVB che determinano l’infiammazione di superficie e quindi l’eritema ma soprattutto gli UVA che penetrano negli strati profondi della cute e sono in grado di trasformare le cellule. Applicare quindi le creme solari, evitare di esporsi nelle ore troppo calde dalle 12 alle 15 e, come detto in precedenza, rinnovare l’applicazione dei solari dopo aver fatto il bagno o se stiamo all’aria aperta per molte ore diventano azioni fondamentali. Di sera si raccomanda l’utilizzo di creme antiossidanti e se possibile a base di retinolo: sebbene possa determinare esfoliazione non è fotosensibilizzante ed è in grado di riparare letteralmente la pelle.

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Trattamenti per eliminare le macchie cutanee

Un’ottima partenza sarebbe quella di guardare la nostra pelle da un’altra prospettiva. Lo specchio può anche essere compiacente, ma la realtà potrebbe non esserlo. Per togliere ogni filtro e svelare ogni segreto (anche quelli indicibili) dobbiamo vedere la nostra pelle attraverso la lente di Observ 520. Questo strumento funziona grazie al principio della fluorescenza, esponendo la pelle ad una bassa dose di raggi UV, rivelando così le condizioni della pelle (perfino dei suoi strati più profondi) con un contrasto e una chiarezza ineguagliabili.

Partendo da questa analisi accurata, possiamo impostare la nostra beauty routine per avere una pelle nuova, più sana, più giovane e tonica. Seguendo queste semplici regole, potremo raggiungere il nostro obiettivo in tempo breve.

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Pulizia della pelle

La prima e imprescindibile regola è quella di pulire perfettamente la pelle sia al mattino e con maggior ragione la sera. In questa fase ci viene in aiuto il kit Getting Skin Ready della linea ZO Skin Health creata dal dottor Zein Obagi, dermatologo di star come Angelina Jolie e Cameron Diaz. Detergente, scrub, dischetti imbevuti di sostanze purificanti precedono l’applicazione di una crema specifica per ogni condizione. Tra esse da privilegiare sono quelle con effetti schiarenti come Retinol Skin Brightener che con la sua formula multi-azione, con retinolo ad alta potenza incapsulato in sistema di rilascio a oleosomi, illumina e uniforma rapidamente il tono della pelle. È l’ideale da utilizzare come primo ciclo nel trattamento dell’iperpigmentazione e/o come prodotto di mantenimento dopo il completamento di un ciclo di trattamenti presso lo studio medico. Riduce al minimo l’arrossamento della pelle causata da fattori ambientali e previene future discolorazioni. Mentre Brightalive Skin Brightener è la soluzione schiarente ideale per tutti i tipi di pelle. Ha un approccio multi-vettoriale nella gestione del pigmento con l’ausilio di alfa arbutina e di fitotecnologia botanica bioingegnerizzata, testate clinicamente per inibire la produzione della melanina.

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Idrodermoabrasione

Un trattamento da eseguire almeno una volta alla settimana è l’idrodermoabrasione realizzata con Hydrafacial, in sinergia con i booster ideati appositamente per le discromie della pelle. Ci si può sottoporre al protocollo schiarente macchie con ZO Skin Health Brightalive e al protocollo Illuminante con Britenol. Mantenuto durante l’anno, con una seduta ogni due/tre settimane e nei casi meno gravi anche una volta al mese, il trattamento con Hydrafacial è sicuramente ottimale nella cura e nella prevenzione dell’iperpigmentazione.

Peeling chimico

Altri trattamenti che contribuiscono alla lotta all’iperpigmentazione sono:

  • Peeling chimici
  • Trattamenti laser

Il peeling è un trattamento chimico che promuove il turnover cellulare attraverso l’eliminazione di cellule morte, desquamazione ed esfoliazione più o meno profonda.

Possiamo distinguere tre tipi di peeling:

  • Peeling superficiale
  • Peeling medio
  • Peeling profondo

Il peeling chimico è un trattamento prettamente per il viso, che può essere esteso in alcuni casi al décolleté. Per il corpo, solitamente, vengono utilizzati con maggior frequenza gli scrub, la cui funzione esfoliante è affidata per lo più all’azione meccanica di sfregamento dei cristalli di sale o zucchero sulla pelle.

I peeling vengono effettuati per stimolare e ravvivare le pelli con texture grossolane, aspetto opaco, con macchie solari, macchie dovute all’età o di origine ormonale. Inoltre, risulta molto utile per trattare cicatrici post acne, per curare l’acne, per migliorare l’aspetto di rughe e linee sottili, per minimizzare l’aspetto di pori dilatati e per migliorare il turgore del viso.

Al contrario, invece, i peeling sono controindicati a chi soffre di allergie verso i principi attivi in essi utilizzati. Inoltre, il peeling deve essere effettuato su pelli intatte e non abrase.

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Trattamento laser

Il laser è una tecnica sempre in evoluzione e ce ne sono di svariati tipi e case produttrici, per questo è sempre meglio rivolgersi ad un medico specialista prima di scegliere questa terapia. Il laser è in grado di eliminarle senza lasciare cicatrici o residui di pelle pigmentata, ma questo dipende molto da persona a persona. Un trattamento con il laser implica comunque un periodo di recupero abbastanza lungo ed è direttamente correlato all’estensione dell’iperpigmentazione e dalla capacità individuale di guarigione. Nei soggetti particolarmente sensibili il discomfort può durare anche qualche settimana. Resta un divieto assoluto l’esposizione diretta ai raggi solari, alle lampade uv e ogni altra fonte di luce intensa, ricordandosi di applicare creme con filtri solari a schermo totale sin dall’immediato postoperatorio e anche all’interno specialmente se si lavora molto al computer.

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Lifting non chirurgico: via le rughe dal viso senza bisturi

Il lifting non chirurgico al viso e al collo è un trattamento estetico non invasivo che permette di distendere la pelle ed eliminare le rughe. Grazie a questa soluzione è possibile combattere i segni del tempo senza dover ricorrere al bisturi. Scopriamo insieme tutti i dettagli. Pelle liscia, niente rughe, viso e collo dall’aspetto più giovani e freschi. Un sogno di bellezza ad ogni età. Come fare per ottenere risultati del genere? Fino a qualche anno fa la risposta sarebbe stata una sola e piuttosto scontata: un lifting, cioè una vera e propria operazione chirurgica per “tirare” la pelle. Oggi, per fortuna, non è più così. La medicina estetica ha fatto enormi passi in avanti, elaborando nuovi trattamenti viso che permettono di distendere la pelle e ringiovanirla senza entrare in sala operatoria. È il caso del lifting non chirurgico, a cui è dedicato questo articolo.

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Lifting, mini-lifting e lifting non chirurgico

Ma è davvero possibile ottenere gli effetti di un lifting senza sottoporsi a un intervento chirurgico? Sì, lo è. Prima di entrare nel dettaglio di questo trattamento di bellezza, però, capiamo bene di cosa stiamo parlando. Sul web, infatti, c’è un po’ di confusione e spesso non viene spiegata bene la distinzione tra tre diverse tipologie di intervento: il lifting tradizionale, il mini-lifting e il lifting non chirurgico. Il lifting tradizionale è il più complesso. Interviene simultaneamente su tutte le zone del viso e del collo ed è una vera e propria operazione di chirurgia estetica che deve essere svolta in anestesia totale ed ha tempi di esecuzione e di recupero post-operatorio più lunghi delle altre opzioni. Anche il costo è notevolmente maggiore, proprio in virtù della sua complessità. Quando si parla di mini-lifting, invece, ci si riferisce sempre a una operazione chirurgica ma meno invasiva, perché eseguita per settori (ad esempio la zona della fronte o degli zigomi, piuttosto che del collo). È comunque necessario procedere con anestesia locale abbinata a una sedazione che faccia dormire la paziente. Rispetto al lifting normale, però, il decorso post operazione è più semplice e rapido, con cicatrici praticamente invisibili. Con il lifting non chirurgico, invece, si cambia completamente prospettiva. Addio chirurgia, quindi niente più bisturi e anestetici. L’effetto “liscio”, a seconda della tipologia di trattamento, è affidato all’azione di appositi macchinari oppure all’utilizzo di specifici principi attivi. I risultati sono ugualmente di grande impatto, mentre i costi sono decisamente ridotti.

Anche il peeling può aiutarti a donare freschezza al tuo viso

 

 

Come funziona il lifting non chirurgico

Vediamo ora come funziona questo lifting non chirurgico. In realtà, le possibili tecniche sono diverse, a seconda del tipo di “agente” che si utilizza. In alcuni casi, ad esempio, l’effetto lisciante è affidato all’azione delle radiofrequenze o del laser. In altri casi, invece, è previsto il ricorso a specifici sieri ricchi di principi attivi o addirittura al plasma (un particolare ricavato del sangue, ricco di piastrine). Infine, ci sono delle tecniche che puntano sui benefici del calore, applicato localmente e in profondità. In tutti i casi, ci si trova di fronte a interventi non invasivi che hanno il medesimo obiettivo: ridonare elasticità e rimpolpare la pelle. È questo, infatti, il segreto per far sparire le rughe e gli altri segni del tempo.

Effetto lifting con Enerjet

Tra i dispositivi che garantiscono un efficace trattamento con effetto lifting non chirurgico c’è l’innovativo Enerjet 2.0. Si tratta di un macchinario basato sulla tecnologia JVR, che unisce l’azione dell’energia cinetica (affidata a un potente getto senza aghi) al potere nutriente di principi attivi che arrivano fino agli strati più profondi dell’epidermide. Ne scaturisce una sinergia che innesca un processo di naturale guarigione della pelle, grazie a collagene ed elastina. Il risultato? Pelle più fresca, liscia, idratata e giovane.

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Eliminare la pancetta: il desiderio più bramato da donne e uomini

Non un’auto di lusso, non un guardaroba firmato, non una vacanza ai caraibi: in cima alla lista dei sogni di tutti c’è avere una pancia piatta. Scopriamo come ottenerla con dieta, esercizio e trattamenti estetici come quelli proposti con la piattaforma Endymed.

Secondo un sondaggio effettuato dall’istituto Astra Ricerche, la parte del proprio corpo che gli Italiani odiano di più è la pancia. Gonfia, flaccida, atonica, con maniglie dell’amore, strabordante, la zona addominale è il problema che viene riferito per primo quando si decide di intraprendere un percorso di remise en forme. E non è una criticità espressa esclusivamente da chi è in sovrappeso. Anche chi è magro può, infatti, stoccare più grasso su pancia e fianchi o soffrire di gonfiori addominali che precludono l’armonia della silhouette. La brutta notizia è che, purtroppo, è impossibile avere un dimagrimento localizzato solamente nella zona addominale e per di più, è impossibile ottenere un ventre piatto in poco tempo, ma abbiamo comunque degli ottimi alleati che ci aiuteranno a raggiungere la forma perfetta in modo progressivo con risultati duraturi.

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Perché si forma la pancetta: tutte le possibili cause

Il più delle volte la causa del gonfiore addominale è da attribuire ad un’alimentazione disordinata, ad uno stile di vita non corretto, allo stress prolungato che si traducono in una lentezza del transito intestinale e a fermentazioni del cibo che portano alla formazione di gas. Sul banco degli imputati si presentano per primi i carboidrati, specialmente quelli raffinati ad alto indice glicemico (farine bianche, pasta, pane, dolci, ma attenzione anche a certi tipi di verdura e frutta che contengono, insospettabilmente quantità considerevoli di carboidrati). Non sono affatto trascurabili le intolleranze alimentari, alcune anche gravi come la celiachia, o patologie come la sindrome del colon irritabili o la disbiosi intestinale.  Altre volte la causa è riconducibile alla mera assenza o alla scarsa pratica di attività fisica. Nelle donne due motivi specifici sono la gravidanza e la menopausa.

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Grasso viscerale, il killer silenzioso

Avere un ventre piatto non è solo una questione estetica, ma è soprattutto un principio fondamentale per la nostra salute. Se nelle cosce, nei glutei, nelle braccia, sulla schiena il grasso si deposita appena sotto la pelle, (quello che viene definito comunemente come grasso sottocutaneo), nell’addome si stocca sotto il pannello muscolare arrivando ad avvolgere gli organi (il cosiddetto grasso viscerale). La sua pericolosità è immediatamente percepibile. I due tipi di grasso differiscono sia per il profilo cellulare sia per gli effetti che queste cellule hanno sull'equilibrio del sistema endocrino e sul metabolismo dell'organismo. Gli adipociti bianchi del grasso viscerale rilasciano adipochine (che sono appunto molecole sintetizzate e secrete dal tessuto adiposo) che hanno effetti paracrini ed endocrini. Il loro rilascio fa sì che il grasso viscerale controlli l'appetito ed il bilancio energetico, l'immunità, l'angiogenesi, la sensibilità all'insulina ed il metabolismo lipidico. Se l’aumento volumetrico degli adipociti, causato dall’aumento dei trigliceridi, è considerevole, aumenta anche lo stato infiammatorio dell'organismo, con conseguente aumento della proteina C reattiva, considerata un importante fattore di rischio cardiovascolare. C’è comunque una notizia confortante: il corpo elimina il grasso viscerale in modo continuativo se adeguatamente stimolato.

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pancettaCome eliminare la pancetta con la dieta

Il primo step è quello di quantificare il nostro grasso addominale. I parametri che dobbiamo tenere come punti fermi riguardano la nostra altezza, la nostra età e la circonferenza addominale che non dovrebbe superare i 94 centimetri negli uomini e gli 80 centimetri nelle donne. Con strumenti appositi, tipo una bilancia con impedenzometria, calcoliamo anche la percentuale del nostro grasso corporeo. Negli uomini deve essere di circa il 13-16% per rendere gli addominali visibili. Nelle donne è in media leggermente superiore, intorno al 19-22%.

Banalmente la prima cosa da fare è ridurre l’apporto calorico e creare quello che viene chiamato “deficit”, cioè: ingerire meno calorie di quante se ne consumi. Il deficit deve essere prolungato e costante in modo che il corpo bruci prima l’energia prodotta dai carboidrati e poi vada ad intaccare i grassi accumulati nell’organismo. Si verificherà così una costante e graduale perdita di peso. A tavola prediligiamo prodotti integrali e non raffinati, proteine date da carne bianca, uova e pesce e fibre (sebbene quest’ultime possano creare gonfiori se il transito intestinale non è ben regolato in precedenza). Facciamo attenzione anche al fatto che i carboidrati sono presenti anche nei legumi e nella frutta in quantità abbondanti e anche nella verdura sebbene in quantità più ridotte. Un’altra regola basilare della dieta pancia piatta è di fare cinque pasti al giorno: colazione, pranzo e cena e due spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio) questi ultimi importanti per mantenere attivo il metabolismo e attenuare il senso di fame, scongiurando picchi glicemici.

Gli alimenti da evitare invece sono: i fritti (concessi una o due volte al mese e con moderazione, purché siano fritti bene, con olio extravergine che non deve superare i 170°), gli insaccati e i salumi (tranne bresaola o prosciutto crudo sgrassato una volta a settimana), il sale, da sostituire con spezie ed erbe aromatiche, zucchero bianco, dolci, chewing-gum e caramelle. Per quello che riguarda i dolcificanti artificiali come aspartame e ciclammati il divieto è massimo. Anche xilitolo e mannitolo sono da evitare perché aumentano il gonfiore addominale. Evitare bibite gassate, succhi di frutta, birra e alcool in generale, soprattutto i cocktail. È consentito un bicchiere di vino rosso al giorno in uno dei pasti. Sono concessi tè, tisane e caffè ovviamente non dolcificati.

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Pancia piatta: l’allenamento giusto

Praticare attività fisica in modo costante aiuta tantissimo ad ottenere un ventre tonico e piatto. Ricordiamoci però che allenare solo gli addominali non ci porterà al risultato tanto agognato. L’allenamento più semplice e alla portata di tutti è camminare a passo sostenuto per almeno 30 minuti tutti giorni. La triade corsa, bici, nuoto è sempre molto efficace tenendo conto che bici e nuoto non gravano sulle articolazioni e quindi consigliati se si è in sovrappeso. L’esercizio con pesi a crescere, man mano che irrobustiamo la muscolatura, aiuta a scolpire il corpo e ad avere addominali forti e assottigliare il punto vita. Questo è un allenamento adatto ai principianti perché è possibile adattare il peso al proprio livello individuale creando però un disagio riguardante la crescita muscolare, che fa sì che il peso sulla bilancia all’inizio non cambi. É consigliabile quindi, non salire sulla bilancia, ma misurare la circonferenza addominale.

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Trattamento per eliminare la pancettaPancia piatta con la radiofrequenza Endymed

Questo tipo di radiofrequenza controllata e focalizzata penetra più in profondità, permettendo un riscaldamento volumetrico profondo, che agisce sulla formazione di nuovo collagene e nuova elastina, promotori del rassodamento. Inoltre, consente di agire anche sull’adipocita, riducendone il volume. La piattaforma è dotata di vari manipoli (contour, shaper e mini-shaper), ognuno adatto ad una specifica zona del corpo da trattare. Per ridurre la circonferenza di vita, addome e fianchi useremo il contour, il cui effetto vacuum pulsato modulato, controllato elettronicamente, solleva 15 mm di tessuto con effetto sottovuoto, consentendo una maggiore profondità di riscaldamento (fino a 26 mm) e aumentando significativamente l’erogazione di energia e il riscaldamento volumetrico dell’area trattata, per una penetrazione del calore più profonda e risultati ottimali. Questo manipolo aumenta l’apporto di sangue nelle aree soggette a cellulite e grasso sottocutaneo, mentre la pressione sub-atmosferica creata dall’effetto sottovuoto attiva il sistema linfatico per garantire una rimozione più efficiente dei prodotti di scarto metabolici e la riduzione dell’edema.  Lo shaper può essere utilizzato sia sul ventre sia su cosce e culotte, favorendo un rassodamento e una definizione già visibili dopo 3-4 sedute. Invece, il manipolo più piccolo (mini shaper) è ideale per interno coscia e braccia. Il protocollo standard prevede 8 sedute, di cui le prime 6 sedute ravvicinate a cadenza settimanale e 2 distanziate 15 giorni una dall’altra. Ogni caso comunque è a sé ed è possibile stilare programmi personalizzati ad hoc. I primi risultati sono visibili in alcuni casi anche dalla prima seduta, ma generalmente è dopo 3-4 sedute che possiamo ammirare la potenza e l’efficacia di questa piattaforma. È suggerito un mantenimento mensile o bimensile per mantenere i risultati nel tempo.

Scopri di più sulla radiofrequenza Endymed


benefici avena pelle e capelli

I benefici dell’avena per pelle e capelli

L’avena è un vero cereale cosmetico, che regala i suoi benefici soprattutto a pelle e capelli. Ipoallergenica, lenitiva, antiossidante, l’avena protegge e rafforza la pelle, donandole un aspetto forte, fresco e giovane. Inoltre, rafforza e idrata anche i capelli. Tutto merito degli elementi naturali che contiene. Scopriamoli insieme.  

Le proprietà benefiche dell’avena sul corpo umano sono ormai ampiamente note. Non a caso, questo amato cereale è entrato a far parte stabilmente della dieta di moltissime persone, soprattutto nella forma dei fiocchi di avena, consumati a colazione. Pochi sanno, invece, che, al di là dell’alimentazione, i nutrienti contenuti nell’avena possono essere utilizzati in modo efficace anche per realizzare prodotti cosmetici. Ad esempio, in molte creme (come Hydrating Crème di Zein Obagi) è presente una specifica farina di avena che ha effetti lenitivi e anti-age. L’avena, quindi, è un vero e proprio tesoro che la natura ci ha messo a disposizione sia per il nostro benessere che per la nostra bellezza. Vediamo meglio di cosa stiamo parlando.

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benefici avena pelle e capelliAlla scoperta dell’avena, il cereale salutare e cosmetico

L’idea dell’avena come cereale cosmetico non è un’invenzione moderna. Infatti, si pensa che i primi a conoscerne le potenzialità e ad utilizzarle nel mondo della cosmetica siano stati gli Egizi, seguiti dai Romani. Ma perché tanto successo? Le ragioni sono da ricercare nella sua composizione nutrizionale. Questo diffuso cereale garantisce un altissimo contenuto proteico e un basso apporto di zuccheri. Ecco perché risulta un cibo adatto ad ogni regime dietetico, anche ad alimentazioni specifiche per patologie come il diabete o la celiachia (data la sua alta tollerabilità, sebbene contenga glutine). Inoltre, le fibre solubili dell’avena svolgono una funzione regolarizzante dell’intestino, eliminando così le scorie che ci intossicano.

Ancora non basta pe fare dell’avena il tuo alleato di benessere? Allora ecco altre buone ragioni:

  • il potassio, che supporta la funzione muscolare (anche del cuore) e contrasta l’effetto negativo prodotto dagli eccessi di sodio;
  • i grassi insaturi(acido linoleico in primis), che tengono a bada i livelli del colesterolo;
  • la quasi totalità delle vitamine del gruppo B, che vanno ad arricchire il suo già grande potere benefico sull’intero organismo;
  • l’alta concentrazione di vitamina E, i polifenoli avenantramidi e i betaglucani, che la trasformano in un potente antiossidante con capacità lenitive.

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I benefici dell’avena sulla pelle

Vitamina E, polifenoli e betaglucani. Eccoli qui i tre responsabili dei benefici dell’avena per la pelle. Come già accennato, si tratta di tre elementi che garantiscono un’azione antiossidante e lenitiva. È così che l’avena è in grado di nutrire e rafforzare la pelle, del viso e del corpo. Il risultato è una cute dall’aspetto più giovane, fresca e in salute.

Ricapitolando, quindi, l’avena è:

  • Ipoallergenica: perciò utilizzabile anche su pelli sensibili e facilmente irritabile, oppure sui bambini.
  • Detergente: grazie all’azione delle cosiddette “saponine”, deterge in profondità ma delicatamente; un bagno settimanale all’avena è garanzia di cute liscia e setosa.
  • Lenitiva: i betaglucani rafforzano la pelle creando una barriera contro gli attacchi degli agenti esterni e placando le irritazioni.
  • Antietà: i polifenoli avenantramidi hanno un potere antiossidante 30-40 volte superiore agli altri antiossidanti fenolici.

La Hydrating Crème di Zein Obagi

Il dottor Zein Obagi e la sua equipe medica non potevano lasciarsi scappare un ingrediente così versatile e ricco come l’avena da inserire nella formulazione di alcuni prodotti della linea ZO Skin Health. Nella sua forma “colloidale” (un tipo di farina che si ricava macinando molto finemente l’avena) è il principale componente di Hydrating Crème, l’emulsione idratante universale leggera e senza retinolo e che aiuta il processo di guarigione nel post procedura, quando la pelle è compromessa, disidratata, irritata e pruriginosa. Inoltre, stimola la produzione di acido ialuronico e la proliferazione cellulare per velocizzare il risanamento. Ideale per eczema e dermatite atopica. Renewal Crème contiene estratto di semi di avena sativa ed è il prodotto ideale per riportare l’idratazione al suo stato naturale, riducendo rughe e linee sottili, tonificando, rassodando e levigando la pelle.

I benefici dell’avena per i capelli

Anche i capelli traggono beneficio dall’utilizzo di prodotti che contengono avena, in particolare se sono sottili e fragili. L’effetto rafforzante e lenitivo che questo cereale regala alla pelle, infatti, si estende anche al cuoio capelluto e ai capelli stessi. In pratica, gli elementi che si trovano nel cereale ricoprono il fusto del capello, proteggendolo dagli agenti esterni e idratandolo. Inoltre, se il cuoio capelluto è irritato, l’avena ha un potenziale calmante molto forte.

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